{"id":170,"date":"2016-04-05T00:00:00","date_gmt":"2016-04-04T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/index.php\/2016\/04\/05\/come-si-gusta-e-riconosce-un-buon-vino\/"},"modified":"2017-10-09T02:43:18","modified_gmt":"2017-10-09T00:43:18","slug":"come-si-gusta-e-riconosce-un-buon-vino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/come-si-gusta-e-riconosce-un-buon-vino\/","title":{"rendered":"Come si gusta e riconosce un buon vino"},"content":{"rendered":"<p>[corner-ad id=1]<\/p>\n<h1>Come si riconosce il gusto di un buon vino<\/h1>\n<p>I vini sono cosi diversi l&#8217;uno dall\u2019altro in primo luogo per le condizioni climatiche e geografiche che caratterizzano le varie zone di coltura e in secondo luogo per la qualit\u00e0 del terreno.<br \/>\nFino a qualche decennio\u00a0fa il vino era per la maggior parte degli americani una bevanda piuttosto esotica. Bench\u00e9 lo Champagne fosse di prammatica ai matrimoni, il vino come componente regolare dell&#8217;alimentazione era limitato per lo pi\u00f9 a famiglie agiate, i cui membri avevano viaggiato molto, e a famiglie di origine mediterranea o centro-europea, che avevano conservato le abitudini contratte in patria. Durante l&#8217;ultimo decennio la situazione ha cominciato a mutare e gli americani hanno cominciato a scoprire il vino. L&#8217;aumento nel consumo di vino \u00e8 stato diffuso, costante e solo in parte capriccioso e non c&#8217;e alcun sintomo di inversione di tendenza.<br \/>\nLa generale adozione del vino \u00e8 dunque relativamente\u00a0recente e\u00a0molti di coloro che lo bevono sono ancora incerti quando si tratta di distinguere un vino buono da uno cattivo e un grande vino da un vino semplicemente buono. La curiosit\u00e0 \u00e8 grande ma la competenza piuttosto rara.<br \/>\nSe questo \u00e8 quindi normale per un americano non dovrebbe esserlo per noi Europei ed Italiani in particolare:<br \/>\nIn realt\u00e0 per la maggior parte dei consumatori di\u00a0vino rimane un mistero il fatto che i bevitori di vino esperti definiscano alcuni vini solo normali e nondimeno continuino a berli con soddisfazione mentre diventano improvvisamente attenti e pieni di rispetto quando ne assaggiano altri.<br \/>\nI giudizi su un vino sono sempre un po&#8217; soggettivi, nel senso che quasi tutti hanno i loro vini preferiti. Tali preferenze si fondano per\u00f2 su una base definita e oggettiva, in relazione alla quale\u00a0diventano possibili le distinzioni. In quanto segue si cercher\u00e0 di fissare gli elementi fondamentali che stanno alla base di alcune di tali distinzioni. Chiunque conosca i\u00a0principi e abbia anche un sistema sensoriale sano e una buona memoria trover\u00e0 che un vino pu\u00f2 significare molto di pi\u00f9 di quanto non appaia a prima vista. Le porte sono aperte. Lo stesso accade con la musica, la pittura e la letteratura.<br \/>\nConsideriamo un bevitore esperto che non abbia molto interesse per vini con un retrogusto dolce. Questa \u00e8 la parte soggettiva del suo giudizio. Nonostante la sua preferenza (o pregiudizio), egli \u00e8\u00a0ancora in grado di riconoscere come qualche cosa di eccezionale uno dei grandi Sauternes francesi o dei trockenbeerenauslese (passiti) \u00a0i vini dolci del Burgenland austriaco\u00a0: un prodotto della congiunzione unica di talune uve maturate in certe condizioni e di metodi speciali e rigorosi di preparazione. <a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Bottiglie-vino.jpg\" rel=\"attachment wp-att-1375\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1375\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Bottiglie-vino.jpg\" alt=\"Come si gusta e riconosce un buon vino\" width=\"650\" height=\"486\" \/><\/a>Egli riconoscer\u00e0 anche le differenze esistenti fra un tale vino e un altro \u00ab costruito \u00bb semplicemente con l&#8217;intenzione di farlo assomigliare al primo. Questo che si intende per distinzione oggettiva.\u00a0I vari tipi di uva hanno tutti il nome di genere Vitis, il vocabolo latino che indica la pianta della vite.<br \/>\nIl genere comprende alcune decine di specie d&#8217;uva che crescono in varie parti dell&#8217;emisfero boreale. La maggior parte di esse non ha alcuna importanza per la vinificazione, anche se alcune hanno altre propriet\u00e0 importanti per la viticoltura contemporanea. Il vino che soddisfa gli standard europei viene ottenuto da una sola specie, quella eurasiatica della Vitis vinifera, e da pochi ibridi derivati\u00a0dall&#8217;incrocio della Vitis vinifera con altre specie che forniscono frutti simili.<br \/>\nLa Vitis vinifera si suddivide in numerosi raggruppamenti, i quali sono spesso cosi diversi fra loro che molte volte e stato riproposto il problema se si tratti realmente di una specie pura.<br \/>\nSe si considera la definizione di una specie come qualcosa di assoluto e non semplicemente come un&#8217;espressione puramente convenzionale dettata da ragioni di comodit\u00e0, allora durante l&#8217;evoluzione delle uve da vino ci sono stati sicuramente molti incroci. Per ora e nondimeno sufficiente dire che i gruppi e gli individui abbracciati dal nome Vitis vinifera appartengono alla stessa specie generale e che le loro differenze si spiegano con l&#8217;eliminazione da parte della natura degli esemplari pi\u00f9 deboli (selezione naturale) e con la scelta da parte dell&#8217;uomo dei tipi migliori (selezione artificiale). Considerati insieme, questi due tipi di selezione spiegano l&#8217;esistenza di vini cosi radicalmente diversi fra loro come il Retsina greco e lo Champagne o il Porto e il Beaujolais.<br \/>\nTutte le variet\u00e0 di Vitis vinifera hanno taluni caratteri comuni. Esse sono decidue. Non sono in\u00a0grado di resistere a taluni parassiti, e particolarmente alla fillossera e ad alcuni nematodi\u00a0e sono estremamente sensibili a varie malattie fungine. Per portare a giusta maturazione i frutti hanno bisogno di molto calore e illuminazione solare. La loro resistenza ai rigori dell&#8217;inverno\u00a0\u00e8\u00a0limitata, cosicch\u00e9\u00a0 la loro sopravvivenza diventa incerta quando l&#8217;isoterma di gennaio scende molto al di sotto di un grado centigrado. Le parti del mondo in cui la vite pu\u00f2 prosperare e produrre vino sono ristrette perch\u00e9 fortemente condizionate dal clima, bench\u00e9 l&#8217;area complessiva sia molto grande.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[corner-ad id=1] Come si riconosce il gusto di un buon vino I vini sono cosi diversi l&#8217;uno dall\u2019altro in primo luogo per le condizioni climatiche e geografiche che caratterizzano le varie zone di coltura e in secondo luogo per la qualit\u00e0 del terreno. 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