{"id":231,"date":"2015-11-15T00:00:00","date_gmt":"2015-11-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/index.php\/la-rinascita-della-filiera-corta\/"},"modified":"2017-10-09T02:49:00","modified_gmt":"2017-10-09T00:49:00","slug":"la-rinascita-della-filiera-corta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/la-rinascita-della-filiera-corta\/","title":{"rendered":"La rinascita della filiera corta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">[corner-ad id=1][wp_bannerize group=&#8221;AdSense_Adattibile&#8221;]<\/p>\n<p>In risposta alla convenzionalizzazione e alle diverse <strong>crisi finanziarie<\/strong> succedutesi\u00a0nell\u2019ultimo decennio, i movimenti <strong>biologici<\/strong> si sono evoluti orientandosi verso istanze di <strong>rilocalizzazione<\/strong>\u00a0e ri-socializzazione del prodotto alimentare con l\u2019obiettivo di reintegrare i\u00a0valori del movimento <strong>biologico<\/strong> originale (Buck et al., 1997; Guthman, 2004; Lockie e\u00a0Lyons, 2006; Fonte, 2008; Fonte e Agostino, 2008).<\/p>\n<blockquote><p>La campagna, denominata \u201cMcItaly\u201d, prevedeva la selezione di materie prime di origine nazionale.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/web\/notizie\/rubriche\/inbreve\/2010\/01\/26\/visualizza_new.html_1677608423.html\">http:\/\/www.ansa.it\/web\/notizie\/rubriche\/inbreve\/2010\/01\/26\/visualizza_new.html_1677608423.html<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Oltre alla <strong><em>sovranit\u00e0 alimentare<\/em><\/strong><em>,\u00a0<\/em>questi movimenti organizzati focalizzano la loro azione sui temi della <strong><em>sostenibilit\u00e0<\/em><\/strong>, del\u00a0<strong><em>localismo <\/em><\/strong>e dello <em><strong>sviluppo rurale<\/strong>.<\/em><\/p>\n<blockquote><p>La \u00ab<strong>sovranit\u00e0 alimentare<\/strong>\u00bb \u00e8 definita come il \u00abdiritto dei popoli a un <strong>cibo salubre<\/strong>, culturalmente <strong>appropriato<\/strong>,\u00a0prodotto attraverso <strong>metodi sostenibili<\/strong> ed <strong>ecologici<\/strong>, in forza del loro diritto di definire i propri sistemi agricoli e\u00a0alimentari\u00bb. Definizione tratta dalla <strong>Dichiarazione di Ny\u00e9l\u00e9ni<\/strong> (Mali), al termine del Forum internazionale per la\u00a0sovranit\u00e0 alimentare del 2007.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/fieno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1039 size-full\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/fieno.jpg\" alt=\"La rinascita della filiera corta\" width=\"650\" height=\"433\" \/><\/a>Nasce cos\u00ec quello che \u00e8 stato definito il <strong>movimento postbiologico<\/strong>\u00a0(Moore, 2006) mosso dallo spirito del <strong>consumo critico<\/strong> (o <strong>consumerismo<\/strong>) che\u00a0rifiuta le scelte di acquisto basate sulle sole considerazioni economiche, integrando visioni\u00a0altruistiche volte a evitare le <strong>disuguaglianze<\/strong> (Tosi, 2006).\u00a0Il movimento <strong>post-biologico<\/strong> raggiunge l\u2019apice della critica verso la\u00a0<strong>modernizzazione<\/strong>, affrontando non solo questioni <strong>ambientali<\/strong> ed <strong>economiche<\/strong>, ma anche\u00a0tematiche etiche e morali. Nasce cos\u00ec il paradigma dell\u2019agricoltura sostenibile\u00a0multifunzionale che valorizza le conoscenze agro-ecologiche e storico-sociali e favorisce il\u00a0mantenimento e la valorizzazione dei beni pubblici. Inoltre risponde a una nuova\u00a0\u00a0sensibilit\u00e0 delle <strong>amministrazioni pubbliche<\/strong>, dei <strong>consumatori<\/strong> e dell\u2019<strong>opinione pubblica<\/strong> e\u00a0poggia su una base produttiva composta in gran parte da piccole imprese (un segmento del\u00a0mondo della produzione rimasto, in parte, volutamente estraneo ai processi di\u00a0<strong>modernizzazione dell\u2019agricoltura<\/strong>).\u00a0La <strong>filiera corta<\/strong> riacquista forza con i movimenti <strong>post-biologici<\/strong> sulla base del\u00a0concetto di ri-localizzazione che consiste principalmente nello spostamento dell\u2019<strong>attivit\u00e0\u00a0economica<\/strong> verso imprese presenti nella zona, che sono solitamente a carattere medio,\u00a0piccolo o familiare, ma anche nel sostenere produzioni rispettose dell\u2019<strong>ambiente<\/strong> e\u00a0costruendo reti di relazioni tra <em>consumatori<\/em> e <em>produttori<\/em> (Norberg-Hodge, 2005).\u00a0Si \u00e8 aperta la nuova fase di ricerca del rapporto diretto tra <em>consumatore<\/em> e <em>produttore<\/em>\u00a0con iniziative che pongono l\u2019accento sulla vendita diretta e creando le cosiddette <strong><em>Reti\u00a0<\/em><\/strong><em><strong>Alimentari Alternative<\/strong> (<\/em>Alternative Food Networks \u2013 AFN) (Marsden et al., 2000; Fonte e\u00a0Papadopulos, 2010; Renting et al, 2003; Brunori, 2007; Goodman et al., 2012; Mariani et\u00a0al., 2010).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[wp_bannerize group=&#8221;romanews.ir_336x280&#8243;]<\/p>\n<p>Queste ultime non sono altro che l\u2019espressione di nuove forme di <em>vendita diretta<\/em>. Il\u00a0rapporto diretto tra <strong>agricoltore<\/strong> e<strong> consumatore<\/strong> \u00e8 stato un elemento molto importante nella\u00a0commercializzazione dei prodotti <strong>biologici<\/strong> sin dagli anni Novanta (Zamboni, 1993;\u00a0Santucci, 1998). Negli ultimi anni, tuttavia, si stanno arricchendo le modalit\u00e0 di vendita: ai\u00a0punti vendita aziendali e ai banchi in mercati si aggiungono una serie di nuove forme come\u00a0le vendite in abbonamento (<strong>box schemes<\/strong> o <strong>cassettoni<\/strong>) e i <strong>Gruppi d\u2019Acquisto Solidale<\/strong>\u00a0(<strong>GAS<\/strong>) che, tra le altre cose, garantiscono al produttore la diversificazione e la\u00a0programmazione delle vendite minimizzando le <strong>rimanenze<\/strong> (Fonte e Salvioni, 2013). Le\u00a0prime caratteristiche che la vendita diretta ha messo in luce sono un migliore flusso di\u00a0informazioni tra i soggetti coinvolti che rendono superfluo il ricorso alla certificazione\u00a0convenzionale e il <strong>risparmio<\/strong> dei <strong>costi d\u2019intermediazione<\/strong>, con una maggiore quota di\u00a0valore aggiunto che rimane nelle mani del \u00a0<strong>produttore<\/strong> e con un prezzo inferiore per il\u00a0<strong>consumatore<\/strong> (Verhaegen, 2001).<\/p>\n<blockquote><p>Nelle AFN \u00e8 frequente il ricorso alla Certificazione Partecipata (PGS \u2013 Participatory Guarantee Systems), un\u00a0sistema in cui sono coinvolti tutti gli stakeholders che \u00e8 costruito basandosi sulla fiducia, sullele reti sociali e sullo\u00a0scambio di conoscenze\u201d.(http:\/\/www.ifoam.org\/about_ifoam\/standards\/pgs.html).<\/p><\/blockquote>\n<p>Le istanze di ri-localizzazione mirano anche a contenere\u00a0l\u2019impatto <strong>ambientale<\/strong>, anche se questo potenziale non \u00e8 condiviso da tutti allo stesso modo\u00a0(Schonhart et al., 2008; Torquati B., Taglioni C., 2010).\u00a0La caratteristica comune della maggior parte delle AFN \u00e8 di essere promosse dalla\u00a0domanda (in inglese sono dette \u201c<em><strong>consumer driven<\/strong><\/em>\u201d), per cui sono state ribattezzate \u201cforme di co-produzione\u201d, ovvero situazioni in cui le scelte di produzione sono condivise da\u00a0produttori e consumatori (Brunori et al, 2010). Secondo dati recenti (<strong>Federbio<\/strong>, 2012),\u00a0tramite questi nuovi canali di vendita le aziende agricole biologiche italiane stanno\u00a0registrando consistenti <strong>aumenti di vendite<\/strong> (figura 1.6).<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1037 size-full\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Aziende-bio.jpg\" alt=\"La rinascita della filiera corta\" width=\"493\" height=\"368\" \/><\/a><br \/>\nTali iniziative si caratterizzano anche per la capacit\u00e0 di creare un\u2019azione collettiva in\u00a0grado di mantenere la sopravvivenza di forme di produzione che sono ritenute vitali per la\u00a0sostenibilit\u00e0 sociale, economica e ambientale delle aree rurali (Soler et al, 2010). Inoltre,\u00a0grazie all\u2019eliminazione dell\u2019intermediazione e alla collaborazione tra i membri del gruppo,\u00a0le <strong>AFN<\/strong> perseguono un obiettivo di <em><strong>equit\u00e0<\/strong><\/em>, che rappresenta la possibilit\u00e0 di dare accesso al\u00a0consumo di <strong>prodotti biologici<\/strong> di qualit\u00e0 anche alle classi meno abbienti.\u00a0Nel prossimo paragrafo vedremo come diversi studi vedono nelle <strong>AFN<\/strong> la risposta al\u00a0sistema agro-alimentare reo di allontanare e separare la produzione del cibo dal suo\u00a0consumo (Venn et al., 2006).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[wp_bannerize group=&#8221;link_adattabile&#8221;]<\/p>\n<h1>Forme di filiera corta<\/h1>\n<p>Data la moltitudine di esperienze che sono state attivate nel mondo, nel presentare le\u00a0principali forme di <strong>filiera corta<\/strong> non vi \u00e8 lo scopo di essere esaustivi. Tali esperienze\u00a0differiscono tra loro in primo luogo per i soggetti che le promuovono.\u00a0Prevalentemente si tratta di consumatori o produttori che adottano le diverse\u00a0tipologia in risposta all\u2019insoddisfazione di un sistema distributivo di tipo industriale che ha\u00a0Figura 1.6: canali di vendita per le aziende agricole biologiche\u00a0italiane\u00a0Fonte: FEDERBIO (2012)\u00a0deluso le aspettative (Sonnino e Marsden, 2006; Raffaelli et. al., 2009). Le iniziative sono\u00a0il frutto dell\u2019<strong>auto-organizzazione<\/strong> dei gruppi che definiscono il loro operato nel rispetto di\u00a0determinati e condivisi principi. Non mancano casi in cui i promotori sono esterni dalla\u00a0<strong>filiera<\/strong> e vedono nel riavvicinamento tra <strong>produzione<\/strong> e <strong>consumo<\/strong> la possibilit\u00e0 di creare\u00a0proficue attivit\u00e0.\u00a0Inoltre, le varie forme di filiera corta si differenziano per lo spirito che anima la loro\u00a0creazione. Le attivit\u00e0 mosse dai <strong>consumatori<\/strong> sono nate prevalentemente con lo scopo di\u00a0garantire accesso ai prodotti biologici a un giusto prezzo; in seguito si \u00e8 aggiunto anche\u00a0uno scopo pi\u00f9 politico, volto a supportare le realt\u00e0 agricole locali private del potere\u00a0contrattuale dal mercato (Van Der Ploeg 2000). Le iniziative dei produttori hanno\u00a0generalmente l\u2019obiettivo di permettere la sopravvivenza delle <strong>piccole aziende agricole<\/strong>. Le\u00a0aziende coinvolte sono solitamente a carattere familiare e, ristabilendo un rapporto diretto\u00a0con la propria domanda, riottengono un certo grado di <strong>indipendenza<\/strong> e <strong>autonomia<\/strong> rispetto\u00a0alle politiche pubbliche, percependo un reddito maggiore. \u00c8 comprensibile che tali\u00a0esperienze siano nate prima nei <strong>paesi industrializzati<\/strong>, dove il mercato \u00e8 maggiormente\u00a0strutturato e dove i problemi legati all\u2019industrializzazione dei <strong>processi agricoli<\/strong> sono pi\u00f9\u00a0tangibili che altrove.<\/p>\n<p>Articolo tratto dalla tesi di laurea del Dr. Giacomo Crisci:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wiki\/filiera-corta-prezzo-giusto-e-sviluppo-sostenibile-il-caso-dei-gruppi-di-acquisto-solidale-a-roma\/\">&#8220;Filiera corta, prezzo giusto e sviluppo sostenibile: il caso<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wiki\/filiera-corta-prezzo-giusto-e-sviluppo-sostenibile-il-caso-dei-gruppi-di-acquisto-solidale-a-roma\/\">dei Gruppi di Acquisto Solidale a Roma&#8221;<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Universit\u00e0 ROMA TRE &#8211; Facolt\u00e0 di Economia &#8220;Federico Caff\u00e8&#8221; &#8211; Anno accademico 2012\/2013<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[corner-ad id=1][wp_bannerize group=&#8221;AdSense_Adattibile&#8221;] In risposta alla convenzionalizzazione e alle diverse crisi finanziarie succedutesi\u00a0nell\u2019ultimo decennio, i movimenti biologici si sono evoluti orientandosi verso istanze di rilocalizzazione\u00a0e ri-socializzazione del prodotto alimentare con l\u2019obiettivo di reintegrare i\u00a0valori del movimento biologico originale (Buck et al., 1997; Guthman, 2004; Lockie e\u00a0Lyons, 2006; Fonte, 2008; Fonte e Agostino, 2008). La campagna, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":232,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[],"class_list":["post-231","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia-solidale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":315,"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231\/revisions\/315"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}