{"id":237,"date":"2015-12-10T00:00:00","date_gmt":"2015-12-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/index.php\/i-gruppi-di-acquisto-solidale-gas\/"},"modified":"2017-10-09T02:47:51","modified_gmt":"2017-10-09T00:47:51","slug":"i-gruppi-di-acquisto-solidale-gas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/i-gruppi-di-acquisto-solidale-gas\/","title":{"rendered":"Cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS)"},"content":{"rendered":"<p>[corner-ad id=1]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[wp_bannerize group=&#8221;AdSense_Adattibile&#8221;]<\/p>\n<h1>Gruppi di Acquisto Solidale<\/h1>\n<p>I <strong>Gruppi di Acquisto Solidale<\/strong> (<strong>GAS<\/strong>) sono gruppi di <strong>consumatori<\/strong> che si riuniscono\u00a0per acquistare prodotti direttamente dagli <strong>agricoltori<\/strong> (generalmente piccole imprese) e che\u00a0si basano sui principi del <strong>consumo critico<\/strong>. Questa forma di <strong>filiera corta<\/strong> si distingue per\u00a0l\u2019alto grado di <strong>partecipazione<\/strong> e <strong>coinvolgimento<\/strong> da parte dei <strong>cittadini<\/strong>, che si riappropriano\u00a0della loro <strong>sovranit\u00e0 alimentare<\/strong> e definiscono i modi e i principi con cui condividere\u00a0quest\u2019esperienza. Lo scopo primario \u00e8 quello di <strong>accorciare la filiera<\/strong> e generare un prezzo\u00a0giusto, \u00a0estendendo i <strong>prodotti biologici<\/strong> pi\u00f9 accessibili di quanto non lo siano nelle catene\u00a0tradizionali.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/GAS_UNICO_J_small.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1080 size-full\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/GAS_UNICO_J_small.jpg\" alt=\"Cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS)\" width=\"650\" height=\"348\" \/><\/a><br \/>\nMa il loro scopo \u00e8 anche <strong>politico<\/strong> e mira alla <strong>creazione di occupazione<\/strong>, alla\u00a0tutela dell\u2019ambiente, all\u2019incremento delle relazioni sociali e dei movimenti locali. Il\u00a0principio fondamentale \u00e8 quello della <strong><em>solidariet\u00e0 <\/em><\/strong>in base al quale i <strong>consumatori<\/strong>\u00a0prediligono fornitori che devono essere <em>piccoli, <\/em>per non concentrare il potere economico\u00a0nelle mani delle grandi aziende e <em>locali, <\/em>per poter avere contatti diretti.\u00a0Inoltre si cerca di seguire i criteri di <em>rispetto dell\u2019uomo, <\/em>sia per quanto riguarda le\u00a0condizioni dei <strong>lavoratori<\/strong> che per la salute dei <strong>consumatori<\/strong>, e <em>rispetto dell\u2019ambiente, <\/em>in\u00a0quanto prodotti e produttori non devono generare troppo <strong>inquinamento<\/strong> e devono limitare il\u00a0consumo delle risorse naturali.\u00a0Di solito, gli <strong>agricoltori<\/strong> effettuano una consegna settimanale in un luogo prestabilito,\u00a0in cui gli aderenti si recano per ritirare la loro spesa. I <strong>GAS<\/strong> possono prevedere la stipula di\u00a0accordi duraturi con i produttori, tanto da organizzare riunioni periodiche, attivit\u00e0\u00a0collaborazione nei confronti degli <strong>agricoltori<\/strong>, ricerca di <strong>lavoratori<\/strong>, risoluzione di problemi,\u00a0sistemi di aiuto in caso di perdite di prodotto e sistemi di<strong> finanziamento anticipato<\/strong>.<br \/>\nI <strong>GAS<\/strong>\u00a0organizzano riunioni con i partecipanti anche per raccogliere feedback dei prodotti che \u00a0hanno comprato e per decidere la politica de seguire. Essi hanno inoltre un ruolo\u00a0significativo poich\u00e9 trasmettono la <strong>cultura del cibo<\/strong> e possono contribuire a modificare le\u00a0abitudini alimentari delle famiglie che vi partecipano.\u00a0I consumatori cos\u00ec riuniti, possono esercitare una <em>critica di massa<\/em><em>\u00a0<\/em>che li porta a\u00a0ottenere uno sconto nei confronti degli agricoltori, ma allo stesso tempo li sostiene nel\u00a0passaggio alle tecniche produttive biologiche.<\/p>\n<h1><em>Vendita diretta in azienda<br \/>\n<\/em><\/h1>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/vendita-diretta_J.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1081 size-full\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/vendita-diretta_J.jpg\" alt=\"Cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS)\" width=\"400\" height=\"405\" \/><\/a>Questa forma di vendita \u00e8 tra le modalit\u00e0 pi\u00f9 diffuse e forse pi\u00f9 antiche. Si tratta di\u00a0istituire lo spaccio dei prodotti dell\u2019azienda presso la sede dell\u2019azienda stessa. \u00c8\u00a0un\u2019iniziativa dei produttori che comporta diversi vantaggi come il risparmio del tempo\u00a0connesso agli spostamenti al di fuori dell\u2019azienda, l\u2019<strong>eliminazione dei costi di trasporto<\/strong> e di\u00a0personale, l\u2019ampia disponibilit\u00e0 di prodotti, la <strong>riduzione dei rifiuti<\/strong>, la possibilit\u00e0 di offrire\u00a0ai clienti servizi accessori, come quello di trascorrere del tempo in azienda, di aumentare il\u00a0valore dei prodotti venduti, di <strong>acquistare prodotti freschi<\/strong>. A fronte di questi vantaggi vi\u00a0sono, tuttavia, alcuni limiti: la disponibilit\u00e0 dei prodotti posti in vendita (limitata a quelli\u00a0presenti sul luogo di produzione), la quantit\u00e0 di investimenti necessari per rendere lo<strong>\u00a0spaccio aziendale a norma di legge<\/strong>, la soggezione allo stato della viabilit\u00e0 per raggiungere\u00a0l\u2019azienda e alla pubblicit\u00e0 necessaria per rendere visibile il negozio. Alcuni di questi fattori\u00a0sono attenuati dal D.Lgs. 228\/200133, che permette l\u2019ampliamento della gamma dei\u00a0prodotti posti in vendita mediante l\u2019acquisto di merci diverse da quelle che sono\u00a0disponibili in azienda.<br \/>\nInoltre le imprese possono organizzare uno <strong>spaccio aziendale\u00a0collettivo<\/strong>, realizzabile con il coinvolgimento di pi\u00f9 aziende aventi prodotti complementari.\u00a0Questa modalit\u00e0 consente di offrire ai clienti un\u2019ampia scelta di prodotti, realizzata anche\u00a0con la collaborazione di poche aziende agricole, opportunamente scelte per la diversit\u00e0\u00a0delle produzioni.<\/p>\n<blockquote><p>Il concetto di \u00abmassa critica\u00bb individua, in fisica, la quantit\u00e0 di materiale fissile (uranio, plutonio) necessaria a\u00a0innescare una reazione a catena, viene utilizzato per analogia dalla nuova cultura emergente per indicare un\u00a0processo di cambiamento sociale indotto da una minoranza attiva quando raggiunge un certo grado di\u00a0numerosit\u00e0 o di intensit\u00e0. Raggiunto questo grado, la pratica si diffonde come una reazione a catena a tutta la\u00a0comunit\u00e0.<br \/>\nL\u2019antropologa statunitense Margaret Mead scriveva: \u00abNon dubitate che un piccolo gruppo di cittadini\u00a0coscienti e risoluti possa cambiare il mondo. Questo infatti \u00e8 quanto \u00e8 sempre successo\u00bb (Nitamo Montecucco,\u00a02009).<\/p><\/blockquote>\n<h1><em>La coltivazione diretta<br \/>\n<\/em><\/h1>\n<p>Questa forma di <strong>filiera corta<\/strong> coinvolge direttamente i consumatori che possono\u00a0lavorare la terra e contribuendo alla coltivazione dei prodotti che in seguito consumeranno\u00a0a casa. Questa forma di approvvigionamento si \u00e8 diffusa negli USA durante gli anni della\u00a0grande depressione, quando gli <strong>agricoltori<\/strong>, non riuscendo ad ottenere un prezzo\u00a0convenevole per ripagare il lavoro, aprirono le porte ai <strong>consumatori<\/strong> per cercare aiuto e\u00a0collaborazione. La coltivazione diretta da vita a nuove forme di convivialit\u00e0 che si\u00a0istaurano dal momento in cui si lavora collettivamente. I consumatori ritrovano un contatto\u00a0diretto con la terra e instaurano relazioni sociali durature. Alcune associazioni o <strong>aziende\u00a0agricole<\/strong> offrono gratuitamente spazio e informazioni in cambio di piccole parti del\u00a0raccolto oppure chiedono un pagamento fisso, mensile per esempio. Altre aziende invece\u00a0si occupano della <strong>coltivazione<\/strong>, delegando al <strong>consumatore<\/strong> il compito di selezionare e\u00a0raccogliere i prodotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[wp_bannerize group=&#8221;romanews.ir_336x280&#8243;]<\/p>\n<h1><em>Orti urbani<br \/>\n<\/em><\/h1>\n<p>Per <strong>orti urbani<\/strong> si intendono delle aree che si trovano all&#8217;interno dei centri abitati e\u00a0che vengono destinate alla coltivazione di <strong>frutta<\/strong> e <strong>verdura<\/strong>. La loro presenza permette ai\u00a0residenti di cibarsi in modo <strong>sano<\/strong> e <strong>genuino<\/strong>, e favorisce lo sviluppo di un&#8217;economia <strong>etica<\/strong> e\u00a0<strong>solidale<\/strong>. Gli <strong>orti cittadini<\/strong> sono considerati un valido strumento di <strong>aggregazione sociale<\/strong>,\u00a0oltre che di riqualificazione urbana. Gli effetti positivi risiedono, infatti, anche\u00a0nell\u2019aumento di <strong>aree verdi<\/strong>, nel conseguente miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria, nella\u00a0riqualificazione di aree degradate, nel limitare il consumo di suolo (in particolare quello\u00a0agricolo delle fasce periurbane), e nella valorizzazione del <strong>paesaggio<\/strong> attraverso le <strong>attivit\u00e0\u00a0agricole<\/strong>. Secondo gli ultimi dati di <em>Italia Nostra <\/em>(2013), gli orti urbani occuperebbero\u00a0un&#8217;estensione di oltre 500.000 metri quadrati, ma si stima che in realt\u00e0 siano molti di pi\u00f9.\u00a0Sono in crescita anche le iniziative istituzionali che si occupano di ci\u00f2. Nel Giugno 2013\u00a0sono stati assegnati a <strong>Milano<\/strong> 171 <strong>orti urbani<\/strong>; lo stesso \u00e8 avvenuto a <strong>Roma<\/strong> con\u00a0l\u2019assegnazione di 33 <strong>orti<\/strong> nel quartiere <strong>Garbatella<\/strong>.<\/p>\n<h1><em>Altre forme<br \/>\n<\/em><\/h1>\n<p>Il fenomeno dell\u2019<strong>agricoltura locale<\/strong> \u00e8 tuttavia molto variegato e si possono includere\u00a0nella sua pertinenza anche attivit\u00e0 per il recupero delle <strong>eccedenze di produzione<\/strong>. A tale \u00a0proposito ci sono le <strong>Banche del Cibo<\/strong>, come la fondazione <strong>Banco Alimentare<\/strong>, che si\u00a0occupano di recuperare le <strong>eccedenze alimentari<\/strong> della produzione <strong>agricola<\/strong> e industriale per\u00a0distribuirli a strutture caritative sparse sul territorio. In <strong>Italia<\/strong> esiste anche una societ\u00e0 <strong>spinoff<\/strong>\u00a0denominata <strong>Last Minute Market<\/strong>, nata nel 1998 come attivit\u00e0 di ricerca, che\u00a0promuove il riutilizzo dei prodotti scartati dalla grande distribuzione. L\u2019attivit\u00e0 \u00e8\u00a0soprattutto volta all\u2019organizzazione logistica delle <strong>donazioni\/ritiri<\/strong> tenendo sotto controllo\u00a0gli aspetti <strong>nutrizionali<\/strong>, <strong>igienico-sanitari<\/strong>, logistici e fiscali. Infine esistono movimenti\u00a0indipendenti come il <strong>Freeganism<\/strong> che recupera le eccedenze alimentari per un consumo\u00a0privato; <strong>mense scolastiche<\/strong>, dove viene privilegiato il consumo di <strong>generi alimentari<\/strong> lavorati\u00a0direttamente sul territorio o reperiti in base al principio del minor numero di passaggi tra\u00a0<strong>produttore<\/strong> e <strong>consumatore<\/strong>, con migliori garanzia di mantenimento delle caratteristiche\u00a0organolettiche grazie al breve tempo di trasporto. Anche programmi di <strong>nutrizione<\/strong> e\u00a0<strong>politiche agricole<\/strong> possono rientrare nel computo delle <strong>filiere corte<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Articolo tratto dalla tesi di laurea del Dr. Giacomo Crisci:<br \/>\n&#8220;Filiera corta, prezzo giusto e sviluppo sostenibile: il caso<br \/>\ndei Gruppi di Acquisto Solidale a Roma&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Universit\u00e0 ROMA TRE &#8211; Facolt\u00e0 di Economia &#8220;Federico Caff\u00e8&#8221; &#8211; Anno accademico 2012\/2013<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[wp_bannerize group=&#8221;link_adattabile&#8221;]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/GAS_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1082 size-full\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/GAS_2.jpg\" alt=\"Cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS)\" width=\"650\" height=\"345\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Immagini tratte da :<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tramecarignano.com\/?tag=gruppo-di-acquisto-solidale\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.tramecarignano.com\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.milanolifestyle.it\/gia-attivi-in-valtellina-4-gas-gruppi-acquisto-solidale-per-chilometro-zero-prodotti-alimentari-non\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.milanolifestyle.it\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.iltaccoditalia.info\/sito\/index-a.asp?id=21932\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.iltaccoditalia.info\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.abruzzo24ore.tv\/Aquila\/39380.htm\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.abruzzo24ore.tv\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.tuttogreen.it\/gruppi-di-acquisto-solidale-gas-cosa-sono-perche-nascono-alcuni-esempi\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.tuttogreen.it\/g<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.comune.venezia.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/14941\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.comune.venezia.it\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/blog.imseo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">http:\/\/blog.imseo.it\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/www.cartoonstock.com\" target=\"_blank\">http:\/www.cartoonstock.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[corner-ad id=1] [wp_bannerize group=&#8221;AdSense_Adattibile&#8221;] Gruppi di Acquisto Solidale I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) sono gruppi di consumatori che si riuniscono\u00a0per acquistare prodotti direttamente dagli agricoltori (generalmente piccole imprese) e che\u00a0si basano sui principi del consumo critico. 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