{"id":243,"date":"2016-03-11T00:00:00","date_gmt":"2016-03-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/index.php\/che-cosa-e-la-cittadinanza-alimentare-ed-ecologica\/"},"modified":"2017-10-09T02:44:52","modified_gmt":"2017-10-09T00:44:52","slug":"che-cosa-e-la-cittadinanza-alimentare-ed-ecologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/che-cosa-e-la-cittadinanza-alimentare-ed-ecologica\/","title":{"rendered":"Che cosa \u00e8 la cittadinanza alimentare ed ecologica"},"content":{"rendered":"<p>[corner-ad id=1]<\/p>\n<h1>Cittadinanza alimentare e cittadinanza ecologica<\/h1>\n<p>La cornice concettuale multidimensionale di Seyfang \u00e8 una guida utile per esplorare\u00a0le nuove pratiche di consumo alimentare. I nuovi valori a esse connessi vanno in una\u00a0prospettiva <strong>olistica<\/strong> di <strong>consumo sostenibile<\/strong>, in cui ridurre l\u2019impronta <strong>ecologica<\/strong> e rafforzare\u00a0le economie locali sono parte integrante di un processo pi\u00f9 complesso di ri-socializzazione\u00a0e ricostruzione dei \u2018luoghi\u2019 e delle comunit\u00e0 (Hinrichs 2000; DeLind 2011).<br \/>\nIl concetto di\u00a0\u2018locale\u2019, in questo caso, non \u00e8 solo identificato dal luogo geografico ma anche dai metodi e\u00a0dalle conoscenze tradizionali necessari per produrre un cambiamento che sia in grado di\u00a0stabilizzarsi e contagiare il regime dominante (Jasanoff e Martello 2004: 14).<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/mercato.jpg\" rel=\"attachment wp-att-1270\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1270 size-full\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/mercato.jpg\" alt=\"Che cosa \u00e8 la cittadinanza alimentare ed ecologica\" width=\"650\" height=\"366\" \/><\/a>Dal punto di vista del coinvolgimento attivo dei cittadini, Lamine (et al., 2012)\u00a0propongono di abbandonare il termine \u2018reti alimentari alternative\u2019 e di chiamarle invece\u00a0\u2018<strong>reti alimentari civiche<\/strong>\u2019 (<em>Civic Food Networks-<\/em>CFN) per sottolineare la peculiarit\u00e0\u00a0\u201cconsumer-driven\u201d. Sotto il profilo della cittadinanza si parla di un nuovo concetto dove\u00a0tutti gli attori sono chiamati a fare comunit\u00e0 e rete, sostenendosi l\u2019un l\u2019altro. Invece che\u00a0essere visti come operatori economici indipendenti, produttori e consumatori, collaborano\u00a0come cittadini in un ottica di <strong>cooperazione<\/strong>, <strong>sostenibilit\u00e0<\/strong> e <strong>solidariet\u00e0<\/strong> (Lamine et al., 2012).<br \/>\nLa conoscenza e consapevolezza intorno ai temi legati al <strong>cibo<\/strong>, diverrebbe una sorta di\u00a0trampolino di lancio per riappropriarsi del ruolo autonomo e attivo all\u2019interno della societ\u00e0\u00a0in una nuova dimensione che viene chiamata anche \u201c<strong>cittadinanza alimentare<\/strong>\u201d (<em>food\u00a0<\/em><em>citizenship<\/em>).<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Food citizenship<\/em>\u201d \u00e8 un concetto nato in USA e Canada coniato da T. Lyson sotto il nome di \u201cCivic Agriculture\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Lyson, definisce l\u2019<strong>agricoltura civica<\/strong> come quel \u201c<em>sistema organizzato a\u00a0<\/em><em>livello locale del settore agricolo e produzione alimentare caratterizzato da reti di\u00a0<\/em><em>produttori che sono legati tra loro dal luogo<\/em>\u201d. Con ci\u00f2 l\u2019autore sostiene che l\u2019agricoltura\u00a0civica ha le potenzialit\u00e0 per trasformare le persone da <strong>passivi consumatori<\/strong> a <strong>cittadini\u00a0alimentari attivi<\/strong>. Cos\u00ec il concetto di cittadinanza alimentare aiuta a definire quello di filiera\u00a0corta ed \u00e8 appropriato per identificare il grado di coinvolgimento degli attori all\u2019interno\u00a0della filiera. Anche Seyfang (2006) parla di cittadinanza, ma \u201c<strong>ecologica<\/strong>\u201d (<strong><em>ecological\u00a0<\/em><em>citizenship<\/em><\/strong>) (Seyfang 2006, Dobson e Bell, 2006) attenta alle responsabilit\u00e0 associate ai\u00a0diritti: ad esempio il diritto a un ambiente sano, si associa alla responsabilit\u00e0 ecologica del\u00a0cittadino consumatore. I cittadini si fanno dunque attivi nell\u2019azione per ridurre l\u2019impatto\u00a0negativo dei loro acquisti e dei loro consumi sull\u2019ambiente.<br \/>\nSotto un profilo istituzionale Lamine (2005) sostiene che le forme di agricoltura\u00a0locale partecipativa, possono gettare le basi per una maggiore democratizzazione delle\u00a0scelte da condividere a livello locale. Il coinvolgimento attivo dei cittadini nella ricercacostruzione\u00a0di alternative indica un bisogno di <strong>impegno civico-politico<\/strong> e offre una forma\u00a0accessibile di cittadinanza attiva (Sassatelli, 2004).<br \/>\nIl riavvicinare produttori e consumatori prefigura la possibilit\u00e0 di creare un legame\u00a0tra le istituzioni e i cittadini non solo nel settore agroalimentare (Leng e Heasman 2004, p262), e la crisi economica in atto ha rimarcato la necessit\u00e0 di un coinvolgimento dei\u00a0cittadini nella gestione della cosa pubblica.<\/p>\n<h1>Filiera corta e forma di governance<\/h1>\n<p>Il concetto di <strong><em>food citizenship <\/em><\/strong>non \u00e8 limitato alle relazioni nello scambio di mercato e\u00a0nell\u2019approvvigionamento del cibo, ma anche a nuovi modelli di <strong><em>governance<\/em><\/strong>. Un primo\u00a0esempio \u00e8 la condivisione degli obiettivi della societ\u00e0 attraverso la partecipazione civica,\u00a0promuovendo la formazione di gruppi di pressione che agiscono nei confronti della\u00a0collettivit\u00e0 stessa e delle istituzioni per ridefinire i ruoli all\u2019interno della societ\u00e0 (Renting\u00a0et al., 2012).<br \/>\nLa <strong><em>food citizenship <\/em><\/strong>\u00e8 una pratica in grado di promuovere lo sviluppo di una\u00a0democrazia socialmente ed economicamente giusta, oltre a sistemi <strong>agro-alimentari<\/strong>\u00a0sostenibili (Wilkins, 2005, p. 271).<br \/>\nLe forme di <strong><em>governance <\/em><\/strong>basate sulla societ\u00e0 civile,\u00a0sono oggi di crescente importanza e sono utili per comprendere le moderne dinamiche di<strong>\u00a0<em>governance <\/em><\/strong>dei <strong>sistemi alimentari<\/strong>. Inoltre, questa tendenza si sta rinforzando e\u00a0accelerando, sia grazie all\u2019avvento delle nuove forme di comunicazione (<strong>social network<\/strong>),\u00a0sia a causa della crisi.<br \/>\nQuesti cambiamenti possono essere visualizzati a partire dal \u201c<strong>triangolo della\u00a0<em>governance<\/em><\/strong>\u201d (figura 1.7) che distingue tra stato, mercato e societ\u00e0 civile e traccia uno\u00a0schema dei meccanismi che spiegano il raggio di azione del comportamento umano\u00a0all\u2019interno della societ\u00e0 e i potenziali cambiamenti nelle forme di <strong><em>governance <\/em><\/strong>(Rhodes,\u00a01997; Renting, 2008; Renting e Wiskerke, 2010).<br \/>\nNegli anni passati lo stato e il mercato sono stati i principali protagonisti nei meccanismi\u00a0di <strong><em>governance<\/em><\/strong>. Lo stato si esprime prevalentemente attraverso la regolamentazione della\u00a0<em>res publica<\/em>; il mercato tramite l\u2019uso di meccanismi auto-regolanti tra cui i prezzi, il <strong>tasso\u00a0di interesse<\/strong> e le <strong>liberalizzazioni<\/strong>. Invece, la societ\u00e0 civile si esprime, invece, attraverso la\u00a0<strong>partecipazione<\/strong>, l\u2019<strong>auto-organizzazione<\/strong> e il <strong>controllo della democrazia<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/cittadinanza_alimentare.png\" rel=\"attachment wp-att-1265\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1265 size-full\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/cittadinanza_alimentare.png\" alt=\"Che cosa \u00e8 la cittadinanza alimentare ed ecologica\" width=\"430\" height=\"285\" \/><\/a><br \/>\nApplicando il triangolo della <strong><em>governance <\/em><\/strong>al sistema <strong>agro-alimentare<\/strong> attuale si nota\u00a0che il ruolo dello stato e del mercato \u00e8 stato predominante. Il controllo indiretto delle\u00a0istituzioni democratiche tramite la partecipazione della societ\u00e0 civile \u00e8 limitato alle\u00a0organizzazioni professionali o a gruppi di interesse come <strong>sindacati<\/strong>, organizzazioni di\u00a0<strong>agricoltori<\/strong> e lobbies industriali. Il ruolo dei <strong>consumatori<\/strong> \u00e8 stato dunque ridotto a quello di\u00a0meri compratori passivi.\u00a0Per molti anni questa struttura ha permesso il conseguimento di molteplici obiettivi,\u00a0tra cui l\u2019aumento della produttivit\u00e0, la disponibilit\u00e0 di cibo a basso costo e la\u00a0stabilizzazione del regime fordista (Friedmann e McMichael, 1989). Il forte potere\u00a0concesso al mercato ha permesso la creazione di quello che \u00e8 stato chiamato \u201c<strong>impero del\u00a0mercato<\/strong>\u201d (Hardt e Negri, 2000; Ploeg, 2008), in cui influenti aziende multinazionali hanno\u00a0il potere di scavalcare la sovranit\u00e0 nazionale dei paesi in cui operano per conseguire i loro\u00a0obiettivi privati.\u00a0Questo modello ha anche portato a molteplici e recenti tensioni economiche e crisi\u00a0sociali.<br \/>\nLa figura in basso\u00a0visualizza un sistema atto a rivitalizzare e bilanciare i meccanismi di\u00a0<em>governance <\/em>verso forme di democrazia pi\u00f9 partecipate (Renting, 2012).<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/cittadinanza_alimentare2.png\" rel=\"attachment wp-att-1266\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1266 size-full\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/cittadinanza_alimentare2.png\" alt=\"Che cosa \u00e8 la cittadinanza alimentare ed ecologica\" width=\"415\" height=\"309\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il nuovo modo di concepire la struttura relazionale tra le istituzioni e la societ\u00e0 civile\u00a0accresce l\u2019importanza di quest\u2019ultima nei processi decisionali. Ci\u00f2 \u00e8 molto importante nei\u00a0momenti di crisi: quando lo stato e il mercato non riescono ad arrivare a nuove soluzioni,\u00a0la societ\u00e0 civile pu\u00f2 rappresentare un\u2019importante fonte di innovazione attraverso\u00a0l\u2019apprendimento collettivo.<br \/>\nQuesto sistema pu\u00f2 sembrare pi\u00f9 complicato nel breve periodo, ma Renting et al.\u00a0(2012) sostengono che a lungo pu\u00f2 portare alla costruzione di nuove alleanze, regole e\u00a0modelli organizzativi pi\u00f9 sostenibili del sistema agroalimentare dominante.\u00a0Esempi in tal senso sono le strategie di <strong><em>governance <\/em>urbane<\/strong> e territoriali\u00a0dell\u2019approvvigionamento alimentare, in cui le decisioni sono prese congiuntamente dai\u00a0governi e dalla societ\u00e0 civile (Renting 2008; Lamine et al., 2012, Derkzen e Morgan,\u00a02012).<br \/>\nCos\u00ec facendo le amministrazioni possono aumentare la domanda di prodotti locali e\u00a0<strong>biologici<\/strong> (Morgan e Sonnino, 2008). La <strong>filiera corta<\/strong> diventa in questo caso anche uno\u00a0strumento politico in grado di supportare le istituzioni per la tutela ambientale (Aubry et\u00a0al., 2008).<\/p>\n<p>Articolo tratto dalla tesi di laurea del Dr. Giacomo Crisci:<br \/>\n&#8220;Filiera corta, prezzo giusto e sviluppo sostenibile: il caso<br \/>\ndei Gruppi di Acquisto Solidale a Roma&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Universit\u00e0 ROMA TRE &#8211; Facolt\u00e0 di Economia &#8220;Federico Caff\u00e8&#8221; &#8211; Anno accademico 2012\/2013<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[corner-ad id=1] Cittadinanza alimentare e cittadinanza ecologica La cornice concettuale multidimensionale di Seyfang \u00e8 una guida utile per esplorare\u00a0le nuove pratiche di consumo alimentare. 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