{"id":247,"date":"2016-03-27T00:00:00","date_gmt":"2016-03-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/index.php\/il-consumo-critico-e-i-gruppi-di-acquisto-solidali\/"},"modified":"2017-10-09T02:44:40","modified_gmt":"2017-10-09T00:44:40","slug":"il-consumo-critico-e-i-gruppi-di-acquisto-solidali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/il-consumo-critico-e-i-gruppi-di-acquisto-solidali\/","title":{"rendered":"Il Consumo Critico e i Gruppi di Acquisto Solidali"},"content":{"rendered":"<p>[corner-ad id=1]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[wp_bannerize group=&#8221;AdSense_Adattibile&#8221;]<\/p>\n<h1>Il\u00a0Consumo Critico<\/h1>\n<p>I GAS sono una realt\u00e0 che prende forza dal concetto di <strong>consumo critico<\/strong> .<\/p>\n<p>Il <strong>consumo critico<\/strong> e una modalit\u00e0 di scelta di beni e servizi, che prende in considerazione gli <strong>effetti sociali<\/strong> e ambientali dell&#8217;intero ciclo di vita del prodotto, e determina gli acquisti dando a tali aspetti un peso non inferiore a quello attribuito a <strong>prezzo<\/strong> e <strong>qualit\u00e0<\/strong>. Concretamente, il &#8220;<strong>consumatore critico<\/strong>&#8221; orienta i propri acquisti in base a criteri ambientali e sociali, che prendono in considerazione le modalit\u00e0 di <strong>produzione<\/strong> del bene, il suo trasporto, le sue modalit\u00e0 di smaltimento e le caratteristiche del soggetto che lo produce.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Consumo-critico_Js.jpg\" rel=\"attachment wp-att-1337\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1337 size-full\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Consumo-critico_Js.jpg\" alt=\"Il Consumo Critico e i Gruppi di Acquisto Solidali\" width=\"650\" height=\"386\" \/><\/a>In questi contesti i consumatori superano le logiche legate alla<strong> produttivit\u00e0<\/strong> e spostano la loro attenzione su produzioni di qualit\u00e0, legate al territorio. Sulla base di questo assunto, i <strong>consumatori<\/strong> sono convinti che esista un modo alternativo di lavorare, produrre e consumare, soprattutto beni alimentari, che porti a una <strong>crescita economica sostenibile<\/strong> a livello sociale e ambientale (D&#8217;Allestro, 2011).<\/p>\n<p>Prima di presentare il dibattito che si \u00e8\u00a0articolato intorno alla questione del prezzo, aspetto centrale di questa tesi, in questo capitolo presentiamo due temi: in primo luogo, la realt\u00e0 dei <strong>GAS (Gruppi di acquisto solidale)<\/strong> a partire dal pensiero del <strong>Consumo Critico<\/strong>; e la posizione della letteratura della transizione, che prefigura per loro un ruolo di primo piano nella costruzione di un sistema alternativo di produzione, distribuzione e consumo di prodotti alimentari.<\/p>\n<p><strong><em>Il\u00a0consumo critico<br \/>\n<\/em><\/strong>Gia il concetto di <strong>attore sociale<\/strong> era stato accostato a quello di <strong>consumatore<\/strong> (Trentmann, 2006). Inizialmente fu posta l&#8217;attenzione sul rispetto dei <strong>lavoratori<\/strong> da parte delle aziende. Infatti i movimenti di cittadini chiedevano ai consumatori di adottare delle strategie per penalizzare le aziende che adottavano comportamenti scorretti nei confronti dei lavoratori, premiando invece quelle che si comportavano bene acquistando i loro<\/p>\n<blockquote><p><em>Scheda &#8220;Consumo critico&#8221; di Unirilondo:<\/em> <u><a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Temi\/Economia\/Consumo-critico\" target=\"_blank\">www.unimondo.org\/Temi\/Economia\/Consumo-critico<\/a><\/u><\/p><\/blockquote>\n<p>prodotti (Glickman, 1997). Agli inizi del secolo scorso si svilupparono cosi diverse associazioni e movimenti che avevano lo scopo di estendere il peso della loro <strong>cittadinanza politica<\/strong>.<br \/>\nA met\u00e0, degli anni Sessanta nacquero diverse associazioni in difesa dei<strong> consumatori<\/strong> ottennero una serie di vittorie politiche con l&#8217;introduzione dei &#8220;<strong>diritti dei consumatori<\/strong>&#8220;: sicurezza, scelta e informazione. Tramite le associazioni di <strong>consumatori<\/strong> si riusc\u00ec finalmente a dare una voce comune per garantire il rispetto dei diritti. Con l&#8217;istituzionalizzazione dei diritti dei consumatori (Sassatelli, 2003) si verifica un ulteriore passo verso la <strong>politicizzazione del consumo<\/strong>.<br \/>\nDagli anni Novanta in poi il consumatore ha assunto sempre pi\u00f9 <strong>un ruolo politico<\/strong> (Leonini e Sassatelli, 2008) e si sono progressivamente diffuse le pratiche di boicottaggio dei prodotti delle multinazionali. I consumatori sono stati invitati a farsi carico degli effetti dei loro comportamenti privati con nuove forme di partecipazione politica, che sono state denominate &#8220;<strong>consumerismo politico<\/strong>&#8220;, identificate come nuove forme di &#8220;azione collettiva individualizzante&#8221;. In seguito, soprattutto dopo le conseguenze della <em><strong>Rivoluzione Verde<\/strong>, <\/em>il consumo critico si \u00e8\u00a0rivolto anche agli aspetti ambientali e ha abbracciato anche le novit\u00e0, rappresentate dalla globalizzazione, dall&#8217;<strong>ecologismo<\/strong>, dal <strong>salutismo<\/strong> e da altre forme di edonismo come lo <em><strong>slow living<\/strong>, il <strong>veganesimo <\/strong><\/em>e il <em><strong>freeganesimo<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[wp_bannerize group=&#8221;romanews.ir_336x280&#8243;]<\/p>\n<p>In questa fase, il concetto del &#8220;locale&#8221;, si e affermato come reazione alla <strong>globalizzazione<\/strong> e ha favorito la fuga dei <strong>consumatori<\/strong> dai meccanismi di consumo convenzionale spostandoli verso consumi di `nicchia&#8217;. I concetti di produzione locale e artigianale si sono affermati anche in movimenti di carattere internazionale come <strong>Slow Food<\/strong>.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni questo pensiero si \u00e8\u00a0evoluto verso un approccio responsabile anche verso il settore dei servizi. Il consumo critico si pu\u00f2 rivolgere anche all&#8217;edilizia, alla mobilit\u00e0,, al settore energetico, alla finanza e al turismo. Oggi arriva a promuovere uno stile di vita basato sull&#8217;approccio della <strong>sostenibilit\u00e0<\/strong>, sulla base di una molteplicit\u00e0, di motivazioni che spingono i consumatori a interessarsi a questa pratica. Il consumo critico \u00e8\u00a0stato spesso associato a diversi concetti quali la salute, la genuinit\u00e0\u201e il rispetto dell&#8217;ambiente (Demos-Coop, 2006), la qualit\u00e0 il gusto, l&#8217;<strong>eguaglianza<\/strong> (in particolare per il <strong>Fair Trade<\/strong>) (De Ferran e Grunert, 2005); mentre oggi si sono affacciati anche i concetti di <strong>solidariet\u00e0<\/strong> <strong>altruismo<\/strong> e <strong>socialit\u00e0<\/strong>, (Leonini e Sassatelli, 2008).<br \/>\nAttualmente, il lungo percorso di maturazione del pensiero del consumo critico ha preso coscienza delle potenzialit\u00e0 e dei limiti dell&#8217;azione personale ed \u00e8\u00a0dunque culminato nell&#8217;attenzione alle pratiche di consumo quotidiane delle singole persone.<br \/>\nLa maggiore spinta per la nuova concezione di consumo critico \u00e8\u00a0quella di sentirsi finalmente parte di un cambiamento storico che viene portato avanti collettivamente e che fa leva proprio sulle potenzialit\u00e0 strategiche dell&#8217;azione singolare (Holzer e Sorensen, 2003).<\/p>\n<h1>I significati del consumo critico<\/h1>\n<p>Non si tratta quindi di una visione idealistica e sconnessa dal mondo reale, al contrario sembra una realt\u00e0 in cui gli attori sono molto consapevoli delle loro azioni e dei loro limiti, per questo regna un atteggiamento di prudenza (Leonini e Sassatelli, 2008). Vi \u00e8\u00a0la consapevolezza di voler contrastare un sistema molto strutturato e complesso che difficile da controllare in modo sistematico (Beck, 1997). Le stesse pratiche di consumo critico sono molto frammentate e diverse tra loro; questo le rende difficili da interpretare e mettere in atto.<\/p>\n<p>Leonini e Sassatelli (2008) propongono due visioni del consumo critico: da un lato quello limitato alle proprie azioni quotidiane sotto il profilo critico, non necessariamente costruttivo; dall&#8217;altro quello che viene definito &#8220;Movimento dei movimenti&#8221; e che rappresenta la comune idea di dare un contributo personale a un movimento collettivo di cambiamento che si basa sul cambiamento delle singole abitudini di vita.<br \/>\nA questo\u00a0proposito, per interpretare i significati attribuiti al consumo critico e stata proposta una visione basata su due assi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1334 size-full\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/consumo-critico_J.jpg\" alt=\"Il Consumo Critico e i Gruppi di Acquisto Solidali\" width=\"484\" height=\"299\" \/><br \/>\nFonte: Leonini e Sassatelli (2008)<\/p>\n<p>Il primo caratterizza la dinamica delle scelte di consumo personali che devono fronteggiare i consumatori. Si divide tra la ricerca del <em>benessere <\/em>(cura di se, edonismo, miglioramento della qualit\u00e0 della vita) e la <em>sobriet\u00e0\u00a0<\/em>dei consumi, che non significano per\u00f2 rinunce o austerit\u00e0. Per quanto riguarda il <em>benessere, <\/em>vi \u00e8\u00a0la ricerca di conciliare il benessere fine a se stesso con quello invece caratterizzato da atteggiamenti di responsabilit\u00e0 verso la societ\u00e0 e l&#8217;ambiente. In questo contesto si apre il dibattito tra etica ed economia, tra consumo privato e gli effetti prodotti dal consumo sulla societ\u00e0. Viene quindi riconosciuta in questo campo l&#8217;importanza della coerenza e della consapevolezza dei propri atti di consumo. Ne emerge una nuova concezione di benessere che pu\u00f2 essere coniugata a forme di critica sociale (Bovone e Mora, 2007; Rebughini, 2008). La <em>sobriet\u00e0, <\/em>invece, si contrappone al <em>benessere <\/em>e richiama ad altri concetti di qualit\u00e0 della vita che abbracciano tutta la sfera dei consumi (Leonini, 2000), dalle tecnologie all&#8217;alimentazione, soffermandosi anche sul tema della socialit\u00e0. Nel caso dei GAS la <em>sobriet\u00e0\u00a0<\/em>rappresenta una variabile fondamentale dalla cui applicazione dipende la capacit\u00e0 di cambiare la qualit\u00e0 della vita nel presente (Gesualdi, 2005; Bologna et al., 2000).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[wp_bannerize group=&#8221;link_adattabile&#8221;]<\/p>\n<p>Il secondo asse rappresenta l&#8217;atto politico del consumo, che caratterizza il &#8220;Movimento dei movimenti&#8221;. E contraddistinto dalla <em>solidariet\u00e0, <\/em>da un lato, e la <em>critica, <\/em>dall&#8217;altro. La prima rappresenta una nuova rete di relazioni in quanto fa riferimento a concetti di responsabilit\u00e0, etica, cooperazione e impegno. Questa rete si basa sul riconoscimento del valore di tutti i soggetti coinvolti nelle pratiche di consumo e apre uno spazio etico basato sulla <em>reciprocit\u00e0\u00a0<\/em>da contrapporre alle regole individualistiche del mercato. Questo rapporto di reciprocit\u00e0\u00a0\u00e8 alla base della determinazione del prezzo che tratteremo pi\u00f9 avanti. La tendenza verso la <em>critica, <\/em>invece, identifica quegli atti che vanno verso concetti di sfida, sovversione, resistenza, e che hanno una forte valenza politica. L&#8217;espressione della <em>critica <\/em>per\u00f2 non \u00e8\u00a0fine a se stessa, ma incorpora valori di ricostruzione che vogliono rimanere liberi da compromessi. Tale spazio \u00e8 fortemente connesso al tema dell&#8217;informazione e della trasparenza, sempre meno rintracciabile nelle aziende che operano su mercati globali. In questo spazio emerge l&#8217;interesse per l&#8217;acquisto locale.<\/p>\n<p>Nonostante la complessit\u00e0 della questione non vi \u00e8\u00a0una vera e propria contraddizione in questi aspetti che mettono in atto il consumo critico (Leonini e Sassatelli, 2008).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[corner-ad id=1] [wp_bannerize group=&#8221;AdSense_Adattibile&#8221;] Il\u00a0Consumo Critico I GAS sono una realt\u00e0 che prende forza dal concetto di consumo critico . 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