{"id":257,"date":"2016-04-02T00:00:00","date_gmt":"2016-04-01T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/index.php\/i-gas-in-italia-obiettivi\/"},"modified":"2017-10-09T02:43:55","modified_gmt":"2017-10-09T00:43:55","slug":"i-gas-in-italia-obiettivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/i-gas-in-italia-obiettivi\/","title":{"rendered":"I GAS in Italia &#8211; Obiettivi"},"content":{"rendered":"<p>[corner-ad id=1]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[wp_bannerize group=&#8221;AdSense_Adattibile&#8221;]<\/p>\n<h1>I GAS in Italia &#8211; Obiettivi<\/h1>\n<p>Si tratta di gruppi auto-organizzati di famiglie di consumatori che acquistano insieme prodotti (alimentari e non) attraverso una relazione diretta con i produttori, con riferimento a principi etici condivisi. Alla base della loro azione vi \u00e8\u00a0un sentimento di sfiducia e insoddisfazione nei confronti del modello agroalimentare dominante, che rende inaccessibile il cibo sano, pulito e giusto. I <strong>GAS<\/strong> rappresentano una delle forme di <strong>filiera corta<\/strong> pi\u00f9 spontanee e informali: si caratterizzano per essere una delle esperienze <em>consumer-driven <\/em>di maggior successo.<br \/>\nSi sono sviluppati a partire dai GA (<strong>gruppi di acquisto <\/strong><em><strong>tout court<\/strong>) <\/em>che hanno lo scopo di spuntare un prezzo migliore, ma sono connotati come esperienze di consumo critico\u00a0perch\u00e9 il loro obiettivo \u00e8\u00a0di stabilire una &#8220;nuova economia delle relazione e dei luoghi&#8221;\u00a0(<a href=\"http:\/\/www.retegas.it\" target=\"_blank\">www.retegas.it<\/a>).<\/p>\n<blockquote><p>AAVV, Fa la cosa giusta! Guida pratica al consumo critico e agli stili di vita sostenibili a Milano e in Lombardia, Terre di Mezzo, Emi, 2005<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Cassette-Posterizza.jpg\" rel=\"attachment wp-att-1359\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1359 size-full\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Cassette-Posterizza.jpg\" alt=\"I GAS in Italia - Obiettivi\" width=\"650\" height=\"458\" \/><\/a>Il <em>Documento Base dei GAS<\/em>\u00a0(Retegas, 1999) specifica che la finalit\u00e0 di un <strong>GAS<\/strong> \u00e8\u00a0quella di <em>&#8220;provvedere all&#8217;acquisto di beni e servizi cercando di realizzare una concezione pi\u00f9 umana dell&#8217;economia, cio\u00e8 pi\u00f9 vicina alle esigenze reali dell&#8217;uomo e dell&#8217;ambiente, formulando un&#8217;etica del consumare in modo critico che unisce le persone invece di dividerle, che mette in comune tempo e risorse invece di tenerli separati, che porta alla condivisione invece di rinchiudere ciascuno in un proprio mondo (di consumi)&#8221; <\/em>(Retegas, 1999).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[wp_bannerize group=&#8221;romanews.ir_336x280&#8243;]<\/p>\n<p>Ogni <strong>GAS<\/strong> e formato mediamente da circa 30-80 nuclei familiari\u00a0dove il singolo partecipante \u00e8\u00a0definito con il termine di <em><strong>gasista<\/strong>. <\/em>Ciascun <strong>GAS<\/strong> organizza autonomamente l&#8217;approvvigionamento di una determinata categoria di prodotti (verdure, frutta, latticini,\u00a0carne bovina, ecc.) in base alle esigenze che emergono durante le riunioni, cuore pulsante di molti gruppi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>I <strong>GAS<\/strong> sono stati riconosciuti dalla <strong>Legge Finanziaria 2008<\/strong>\u00a0che nell&#8217;Articolo 1 paragrafo 266, li definisce come <em>&#8220;soggetti associative senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attivit\u00e0 di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi senza applicazione di alcun ricarico, esclusivamente agli aderenti, con finalit\u00e0 etiche di solidariet\u00e0 sociale e di sostenibilit\u00e0 ambientale, in diretta attuazione degli scopi istituzionali e con esclusione di attivit\u00e0 di somministrazione e vendita&#8221;.<br \/>\n<\/em>Inoltre il comma 267 sottolinea che non sono soggetti ai regimi di imposizione fiscale come le attivit\u00e0 a fini commerciali: <em>&#8220;le attivit\u00e0 svolte dai soggetti di cui al comma 266, limitatamente a quelle rivolte verso gli aderenti, non si considerano commerciali ai fini dell&#8217;applicazione del regime di imposta di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633<\/em><em>, ferme restando le disposizioni di cui all&#8217;articolo 4, settimo comma, del medesimo decreto, e ai fini dell&#8217;applicazione del regime di imposta del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917<\/em><em>&#8220;.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<h1>Organizzazione<\/h1>\n<p>L&#8217;organizzazione base dei GAS \u00e8\u00a0quella di creare delle sotto-reti (sub-networks) in virt\u00f9 della partecipazione volontaria dei <strong>gasisti<\/strong>. L&#8217;attivit\u00e0 di un GAS comincia di solito con la raccolta di informazioni sui produttori che rispondono ai principi etici dell&#8217;economia solidale tramite contatti personali, ricerca sul territorio, ricerca online e informazioni dalla rete GAS. L&#8217;organizzazione di un GAS dipende dalla struttura che i partecipanti decidono di mettere in piedi.<br \/>\nI <em>coordinatori <\/em>o <em>referenti <\/em>programmano i cicli di ordine e ritiro in riunione con tutti gli altri aderenti. Con riferimento alla definizione del ciclo si affrontano le questioni che riguardano: i prodotti ordinabili, i produttori che effettueranno la consegna, i tempi di apertura e chiusura degli ordini, il momento in cui il prodotto sara distribuito, le modalit\u00e0 di pagamento, i prezzi, la frequenza degli ordini e altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Struttura_organizzativa_PNG.png\" rel=\"attachment wp-att-1361\"><br \/>\n<\/a> <a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Ciclo-ritiro_PNG.png\" rel=\"attachment wp-att-1362\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1362 size-full\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Ciclo-ritiro_PNG.png\" alt=\"I GAS in Italia - Obiettivi\" width=\"565\" height=\"380\" \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>Non \u00e8\u00a0infrequente che alcuni <strong>GAS<\/strong> decidano di non prendere in considerazione prodotti di provenienza animale, in un pieno stile <strong>vegano<\/strong>, o preferiscano evitare l&#8217;approvvigionamento di carne per sensibilizzare i partecipanti sui temi legati all&#8217;allevamento.<br \/>\nIn alcuni casi si pu\u00f2 prevedere che un <strong>gasista<\/strong> venga retribuito per una mansione che svolge, in tale caso la retribuzione e le possibili alternative sono solitamente discusse all&#8217;interno del gruppo.<\/p><\/blockquote>\n<p>Talvolta la figura dei coordinatori non coincide con quella dei referenti. In questi casi il\u00a0<em>referente \u00e8\u00a0<\/em>un <strong>gasista<\/strong> che si occupa esclusivamente di mantenere i rapporti con un singolo produttore. E la somma dei coordinatori-referenti che permette a un <strong>GAS<\/strong> di avere un&#8217;ampia offerta di prodotti e di essere attivo e coinvolgente nei confronti dei produttori e dei <strong>gasisti<\/strong> stessi.<\/p>\n<p>Nella figura \u00e8 riportato un esempio di struttura organizzativa di un GAS dove le frecce di colore diverso rappresentano il grado di relazioni (pi\u00f9\u00a0\u00e8 scuro pi\u00f9 il contatto \u00e8 forte). I coordinatori interagiscono tra loro intensamente e comunicano con tutti gli altri aderenti, organizzano il lavoro e possono assegnare singoli compiti ai referenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Struttura_organizzativa_PNG.png\" rel=\"attachment wp-att-1361\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1361 size-full\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Struttura_organizzativa_PNG.png\" alt=\"I GAS in Italia - Obiettivi\" width=\"547\" height=\"377\" \/><\/a>Il compito dei <em>referenti e <\/em>quello di stringere i contatti con il produttore, aggiornare il listino e inviargli l&#8217;ordine in tempo utile alla consegna e che la stessa avvenga in un orario e luogo prestabilito, di solito la sede del GAS. I referenti mantengono un flusso costante e trasparente di informazioni verso i gasisti che non partecipano direttamente nella gestione del GAS, i quali ricevono le informazioni prevalentemente tramite internet o social network.<br \/>\nIn questo modo i GAS organizzano dei cicli periodici costanti di ordini e ritiri che avvengono per lo pi\u00f9 settimanalmente. I prodotti freschi, come frutta, verdura e uova, sono generalmente ordinati e consegnati ogni settimana; mentre i prodotti conservabili (carne, marmellate, biscotti, pasta, olio, vino) o non deperibili (vestiti, detersivi, detergenti, carta) hanno cadenze diverse che possono essere mensili, bimestrali, trimestrali e cosi via.<br \/>\nDal canto loro, i singoli aderenti, che non hanno un ruolo definito all&#8217;interno del GAS, interagiscono in un&#8217;atmosfera amichevole e solidale, che \u00e8\u00a0alla base di quello che pu\u00f2 essere definito l&#8217;humus culturale che permette ai consumatori di cambiare le proprie abitudini. I produttori possono anche auto organizzarsi tra loro per offrire un migliore\u00a0<em>range <\/em>di prodotti o ottimizzare alcuni passaggi produttivi (nella figura si pu\u00f2 vedere un triangolo di tre produttori con tre frecce di colore scuro).<\/p>\n<p>Altre possibili strutture possono essere pi\u00f9 o meno verticistiche con un diverso grado di interazioni. In alcune solo i coordinatori mantengono i contatti con i produttori e interagiscono tramite email con gli aderenti. In altre tutti i partecipanti mantengono i contatti con almeno un produttore e partecipano attivamente alle decisioni e al coordinamento del GAS. Tra questi si possono attivare delle sotto-reti tra coordinatori\/referenti per attivare progetti specifici.<\/p>\n<p>Le sotto-reti sono caratterizzate da un alto grado di flessibilit\u00e0 per adattarsi alle caratteristiche peculiari del network. La flessibilit\u00e0 pu\u00f2 comportare l&#8217;attivazione o disattivazione delle sotto-reti, nel rispetto dei bisogni personali degli aderenti (come esempio la rinuncia temporanea di un coordinatore a causa di motivi personali), alle necessit\u00e0 logistiche (per esempio la vicinanza di un gasista rispetto al punto di smercio), alle caratteristiche specifiche del prodotto (nel caso del Parmigiano Reggiano \u00e8\u00a0necessario effettuare un ordine consistente) e alle necessit\u00e0 specifiche di un produttore, che pu\u00f2 avere necessit\u00e0 di consegna particolari, come nel caso dei prodotti da frigorifero.<\/p>\n<p>Quando questi sotto-cicli lavorano a regime, \u00e8\u00a0necessario un alto grado di interazione per variare la logistica e per far coincidere lo scarico dei prodotti con il ritiro da parte degli aderenti. Solitamente la consegna \u00e8\u00a0circoscritta a un determinato periodo di tempo e luogo, in cui i consumatori e produttori possono incontrarsi e interagire, instaurando relazioni personali, immediate e legate a uno spazio condiviso. Un punto chiave dei GAS \u00e8\u00a0quello della riunione periodica, solitamente organizzata su base mensile, alla quale \u00e8\u00a0consentito partecipare a tutti i membri del gruppo. Gli argomenti della discussione sono frequentemente riferiti all&#8217;organizzazione interna, ai criteri di selezione dei produttori, a nuove iniziative e ai feedback per i prodotti ordinati in precedenza. Questo e in realt\u00e0 solo uno dei modi pi\u00f9 formalizzati con cui i partecipanti interagiscono. La maggior parte delle interazioni, infatti, avviene tramite internet, prevalentemente via email.<\/p>\n<p>Alcuni GAS hanno formalizzato la loro organizzazione in delle associazioni, di solito per\u00f2 si tratta di gruppi che operano in via informale, dove il processo decisionale \u00e8\u00a0affidato prevalentemente alle riunioni. Quando un GAS cresce di dimensione, la struttura organizzativa pu\u00f2 variare oppure il GAS si divide in due o pi\u00f9\u00a0gruppi, con caratteristiche simili al precedente ma spesso anche con caratteristiche diverse.<\/p>\n<p>Articolo tratto dalla tesi di laurea del Dr. Giacomo Crisci:<br \/>\n&#8220;Filiera corta, prezzo giusto e sviluppo sostenibile: il caso<br \/>\ndei Gruppi di Acquisto Solidale a Roma&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Universit\u00e0 ROMA TRE &#8211; Facolt\u00e0 di Economia &#8220;Federico Caff\u00e8&#8221; &#8211; Anno accademico 2012\/2013<\/p>\n<p><strong><em>Continuate a leggere gli altri articoli WIKI su &#8220;Economia solidale&#8221; cliccando nell&#8217;indice contenuto nel widget a destra<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[wp_bannerize group=&#8221;link_adattabile&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[corner-ad id=1] [wp_bannerize group=&#8221;AdSense_Adattibile&#8221;] I GAS in Italia &#8211; Obiettivi Si tratta di gruppi auto-organizzati di famiglie di consumatori che acquistano insieme prodotti (alimentari e non) attraverso una relazione diretta con i produttori, con riferimento a principi etici condivisi. 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