{"id":496,"date":"2020-03-11T21:35:10","date_gmt":"2020-03-11T20:35:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/?p=496"},"modified":"2020-03-12T04:04:12","modified_gmt":"2020-03-12T03:04:12","slug":"baci-proibiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/baci-proibiti\/","title":{"rendered":"Coronavirus: baci proibiti!"},"content":{"rendered":"<p>luned\u00ec 9 marzo 2020<br \/>\n9 marzo 1562<br \/>\nIl vicer\u00e8 Fernando di Toledo che governa <strong>Napoli<\/strong> in nome del Re Filippo II dispone che da quel giorno divenga reato il bacio dato in pubblico.<br \/>\nContro la violazione di tale norma \u00e8 decisa una punizione durissima: la pena di morte.<br \/>\nGli storici attribuiscono la decisione a due motivazioni.<br \/>\nLa prima \u00e8 che in assenza di un chiaro limite giuridico fra la violenza e il semplice approccio occorresse tutelare le donne della citt\u00e0 vittime<br \/>\ndi aggressioni e violenze.<br \/>\nTestimonianze storiche raccontano anche di vere e proprie battaglie tra cittadini e popolani per questioni di donne che avevano queste ultime come vittime,<br \/>\nci\u00f2 anche per via di un antichissima consuetudine che, anche se eliminata con un editto reale, imponeva il matrimonio riparatore alle ragazze vittime in pubblico<br \/>\ndi un bacio galeotto da parte di uno spasimante.<br \/>\nUna seconda motivazione viene fatta risalire alla necessit\u00e0 di limitare la possibile diffusione ad opera principalmente dei mercanti di contagi dopo che Torino e Venezia<br \/>\nerano state colpite dalla peste.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yW--aIjxdJ8\" width=\"1120\" height=\"630\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" data-mce-type=\"bookmark\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/p>\n<p>Un&#8217;epidemia che tre anni dopo colpir\u00e0 comunque duramente Napoli e il suo territorio provocando 600 mila morti, la met\u00e0 della popolazione di allora.<br \/>\nIn Italia in epoca contemporanea raccomandazioni, non obblighi, di limitare le effusioni vi sono state nel 2009 per limitare il contagio dell&#8217;influenza nota<br \/>\ncome influenza suina con qualche comune che ha disposto anche sanzioni pecuniarie in caso di violazione dell&#8217;obbligo di evitare baci in luoghi pubblici.<br \/>\nAttualmente nel mondo sono cinque i territori che vietano lo scambio di baci in pubblico tra innamorati. In malesia dove \u00e8 proibito anche prendersi per mano.<br \/>\nA Dubai, negli emirati arabi, e poi nella citt\u00e0 di Aletop nello stato americano del maryland dove il bacio per essere legale deve essere e fugaci e durare meno di un secondo.<br \/>\nAncora in Messico dove anche accarezzarsi pu\u00f2 costare una multa o addirittura la prigione e Naiowa negli Stati Uniti dove \u00e8 ancora in vigore una legge che prevede<br \/>\nsanzioni pecuniarie e la galera anche se molto spesso i tutori dell&#8217;ordine chiudono un occhio qualora si trovino di fronte a quel tenero gesto fra innamorati oggi pi\u00f9 tollerato.<\/p>\n<p>Trascritto dal video &#8220;Baci proibiti&#8221; del giornalista <strong>Massimo Marciano<\/strong><br \/>\nCanale Youtube: https:\/\/www.youtube.com\/user\/massimomarciano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>luned\u00ec 9 marzo 2020 9 marzo 1562 Il vicer\u00e8 Fernando di Toledo che governa Napoli in nome del Re Filippo II dispone che da quel giorno divenga reato il bacio dato in pubblico. 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