{"id":51,"date":"2014-11-23T00:00:00","date_gmt":"2014-11-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/index.php\/2014\/11\/23\/una-festa-del-cinema-a-roma\/"},"modified":"2017-10-09T03:56:24","modified_gmt":"2017-10-09T01:56:24","slug":"una-festa-del-cinema-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/una-festa-del-cinema-a-roma\/","title":{"rendered":"UNA FESTA DEL CINEMA A ROMA"},"content":{"rendered":"<p>La nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, l\u2019ultima diretta dal presidente Marco M\u00fcller, si conclude per la prima volta, nel suo breve e appassionato percorso di amore per il cinema, con i premi dati dal pubblico.<br \/>\nA loro le briglie dei risultati finali a conclusione di un festival che ha tanto diviso, a partire proprio dall\u2019etichetta che il direttore ha deciso di affibbiargli: festa.<br \/>\nUna festa del cinema che sia fruibile per tutti (agevole meno per gli spostamenti con l\u2019assenteista navetta ma concentrata nell\u2019accesso alle sale, tutte vicine) e soprattutto intelligibile; quindi, una selezione di film pi\u00f9 di \u201ccassetta\u201d e una variet\u00e0 di generi pi\u00f9 ampia (seppur di minor qualit\u00e0), per un risultato complessivamente deludente, privo di picchi, con tanti film medi e anche qualche caduta di tono e di stile non indifferente (vedi Tre Tocchi e Love, Rosie).<br \/>\nCosa diventer\u00e0 dal prossimo anno, il decimo, questo festival del cinema pi\u00f9 odiato che amato dai romani?<br \/>\nSono tanti gli interrogativi che il pubblico e anche gli assenteisti (cassintegrati?) si pongono.<br \/>\nVale davvero la pena spendere per un nuovo festival in Italia? Perch\u00e9 non accorparlo con quello che solitamente si svolge a settembre e che riguarda la fiction?<br \/>\nTante teorie, supposizioni, pensieri.<br \/>\nPoca solidit\u00e0 e nuove sterili polemiche. Nella confusione generale, emerge lo stesso l\u2019impegno di M\u00fcller nel cercare di amalgamare tutta una serie di richieste e di suggestioni, di certo non facile ma coraggioso, considerate anche le problematiche logistico-gestionali degli assetti amministrativi e degli impegni economici prestabiliti (il fondo della Bnl, pari al 40% del totale, \u00e8 stato a rischio per diverso tempo).<br \/>\nLa scelta di aprire e di chiudere questa edizione del festival con due commedie pensate appositamente per il grande pubblico (Soap Opera e Andiamo a quel paese di e con Ficarra &amp; Picone) ha suscitato le paternali di una frangia della critica; se questa \u00e8 la nuova commedia all\u2019italiana (di derivazione televisiva, nonch\u00e9 cabarettistica), allora cosa recuperare di prezioso da un festival studiato soprattutto per un processo di riavvicinamento alla settima arte di una parte di quel pubblico che ignora ma che pu\u00f2 condividere o tornare a farlo, ripartendo da ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 facilmente comprensibile?<br \/>\nA mancare sono stati i grandi nomi, poche stelle sfilanti sul red carpet (giusto qualche incontro speciale con vip del passato e del presente, pi\u00f9 e meno conosciuti o apprezzati come Tomas Milian, premiato con il Marc\u2019Aurelio alla carriera, <a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/tomas-milian.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-595\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/tomas-milian.jpg\" alt=\"tomas-milian\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><br \/>\ndi Kevin Costner che ha partecipato ad una cinechat con il pubblico, Clive Owen, Geraldine Chaplin, Brad Anderson), molte delle quali hanno declinato l\u2019invito con motivazioni fra le pi\u00f9 disparate, e una selezione di film pericolosamente vicina al format di fiction televisiva (ma d\u2019altronde \u00e8 una tendenza che ha preso forma anche nelle ultime due edizioni del festival di Venezia).<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ferilli-scarlett-johansson_s.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-593\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ferilli-scarlett-johansson_s.jpg\" alt=\"ferilli-scarlett-johansson_s\" width=\"645\" height=\"330\" \/><\/a>Gli scenari futuri (si vocifera di una direzione affidata a Gianni Amelio) possono riservare pi\u00f9 di una sorpresa, si spera gradita stavolta, pi\u00f9 a quegli addetti ai lavori che hanno seguito l\u2019evoluzione della storia moderna del cinema e che continuano a volerla seguire nei suoi contemporanei sviluppi, che si aspettano una caratura di maggiore livello internazionale e una rivalutazione delle presenze qualitative, pertanto molti pi\u00f9 grandi nomi fra i grandi cineasti. Ma veniamo ai premi dati dal pubblico.<br \/>\nIl premio principale, Premio del Pubblico Bnl Gala, lo riceve Trash di Stephen Daldry (regista di film noti come Billy Elliott e The Hours), appassionante e rocambolesca, avvincente e vorticosa avventura ambientata nella favelas di Rio de Janeiro che scuote e commuove anche e soprattutto attraverso l\u2019intrattenimento dato da una invidiabile riuscita dell\u2019insieme delle componenti filmiche, data dall\u2019ottimo contributo degli operatori e dagli addetti al montaggio, nonch\u00e9 dalla fresca spontaneit\u00e0 e dalle spiccanti doti acrobatiche dei tre piccoli protagonisti.<br \/>\n\u201cTrash\u201d, che riceve anche il Premio della Giuria di Alice nella citt\u00e0,\u00a0 \u00e8 stato girato in una favela ricostruita appositamente per il film nelle vicinanze di quelle reali presenti sul territorio brasiliano.<br \/>\nIl Premio del Pubblico per il Miglior Film Italiano lo riceve il regista italo-americano Roan Johnson per la vaporosa commedia universitaria Fino a qui tutto bene che evidentemente ha leggermente rinfrancato le corde emotive del giovane pubblico, immedesimatosi nelle speranze e nelle delusioni di un quartetto di giovani emergenti. Il premio per il Miglior Documentario Italiano va a Looking for Khadija di Francesco G. Raganato, interessante esperimento meta-cinematografico ambientato in Eritrea. Vincono i premi delle sezioni \u201cCinema d\u2019oggi\u201d e \u201cMondo genere\u201d, rispettivamente i film 12 Citizens del regista cinese Ang Xu, ennesimo remake del capolavoro di Sidney Lumet \u201cLa parola ai giurati\u201d del 1957, e Haider di Vishal Bardwaij, ispirato all\u2019Amleto di Shakespeare.<br \/>\nLa sezione collaterale, \u201cAlice nella citt\u00e0\u201d, sin dal primo anno dedicata all\u2019infanzia e all\u2019adolescenza e che prende il nome in prestito da \u201cAlice nelle citt\u00e0\u201d film di Wim Wenders (che \u00e8 stato ospite di una masterclass con il pubblico, sul docufilm Il sale della Terra realizzato col fotografo Luis Salgado e presentato all\u2019interno dello stesso festival nella sezione Wired Next Cinema), premia invece \u201cThe Road Within\u201d, diretto dal regista americano Gren Wells, un \u201croad-movie\u201d di formazione. Vince il Premio come Miglior Opera Prima, Escobar: Paradise Lost, di Andrea Di Stefano, con Benicio Del Toro a margine di un fosco melodramma sentimentale che filtra fatalit\u00e0 a iosa sin dalle prime battute.<br \/>\nNonostante il pubblico non poteva apprezzare fino in fondo gli oscuri film di David Fincher (Gone Girl, parabola spietata sulla\u00a0 morte del matrimonio e la sepoltura della privacy in pasto ai media), e dell\u2019esordiente Dan Gilroy (Nightcrawler, incalzante noir sulla famelia umana che attraversa iconico il cinema notturno americano degli anni \u201980), di gran lunga i migliori di tutta la selezione, il premio dato a \u201cTrash\u201d si rivela molto pi\u00f9 sensato e stimabile rispetto a quello dato, nell\u2019edizione dello scorso anno da un\u2019apposita giuria, al grigio e dimenticabile documentario \u201cTir\u201d. Se queste sono le premesse, allora ben venga il democratico giudizio degli spettatori, purch\u00e9 si aggiunga anche un premio della critica, quella non di parte che si batte da anni per una dignit\u00e0 stipendiata e favorevolmente accomodata, come del resto avviene persino in certi Paesi del Terzo Mondo.<\/p>\n<p>a cura della redazione di romanews.it<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Festival-Internazionale-del-Film-di-Roma_2014.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-594\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Festival-Internazionale-del-Film-di-Roma_2014.jpg\" alt=\"Festival-Internazionale-del-Film-di-Roma_2014\" width=\"620\" height=\"229\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, l\u2019ultima diretta dal presidente Marco M\u00fcller, si conclude per la prima volta, nel suo breve e appassionato percorso di amore per il cinema, con i premi dati dal pubblico. 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