{"id":68,"date":"2015-09-10T00:00:00","date_gmt":"2015-09-09T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/index.php\/2015\/09\/10\/il-museo-manzu-ad-ardea\/"},"modified":"2017-10-09T02:53:44","modified_gmt":"2017-10-09T00:53:44","slug":"il-museo-manzu-ad-ardea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/il-museo-manzu-ad-ardea\/","title":{"rendered":"IL MUSEO MANZU\u2019 AD ARDEA"},"content":{"rendered":"<p>[corner-ad id=1]Spesso al centro di polemiche per l&#8217;assenza di iniziative di valorizzazione, il Museo Manz\u00f9 ad Ardea, ospita una ricca collezione di opere del maestro bergamasco, un nome spendibile a livello internazionale e forse un po\u2019 trascurato dai suoi connazionali\u00a0-in ci\u00f2 probabilmente ha ragione la figlia Giulia, quando si dice \u201cnon soddisfatta di ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto per la vitalit\u00e0 del museo\u201d-.<br \/>\nLo scultore Giacomo Manzoni (Bergamo 1908 &#8211; Ardea 1991), in arte Manz\u00f9, divenne piuttosto noto nel mondo dell\u2019arte gi\u00e0 a partire dagli anni \u201930, quando si stabil\u00ec a Milano e, giovandosi anche di proficue frequentazioni con gli artisti Sassu e Birilli (poi sfociate nel movimento di Corrente tra il 1938 e il 1940), diede vita a tendenze c.d. antinovecentiste (comuni anche alla poesia di Saba, Caproni,Penna e altri di quegli anni). In particolare, Manz\u00f9 in quel periodo (ma un po\u2019 in tutta la carriera) realizz\u00f2 un felice connubio tra forme tradizionali e contemporanee, influenzato anche da un certo \u201cprimitivismo\u201d; tratt\u00f2 i pi\u00f9 svariati temi, dai religiosi (Deposizioni, Crocifissioni, la serie dei Cardinali, numerose porte per chiese importanti un po\u2019 in tutta Europa \u2013tra cui spicca senz\u2019altro la Porta della Morte per S. Pietro a Roma-,\u2026)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/donna_ManzuS.jpg\"><br \/>\n<\/a> <a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/manzu_Giovanni-XXIII.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-700\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/manzu_Giovanni-XXIII.jpg\" alt=\"manzu_Giovanni-XXIII\" width=\"450\" height=\"289\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/giuseppe_manzuS.jpg\"><br \/>\n<\/a> <a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/museo_manzu.jpg\"><br \/>\n<\/a><br \/>\nai profani (vari ritratti, il grande Monumento al partigiano a Bergamo,\u2026).<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/donna_ManzuS.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-699\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/donna_ManzuS.jpg\" alt=\"donna_ManzuS\" width=\"450\" height=\"327\" \/><\/a><br \/>\nMolto noto in vita, oggi sembra essere presente pi\u00f9 sui manuali di Storia dell\u2019arte che nella memoria degli italiani (popolo notoriamente portato per creare arte bella e sublime ma non per valorizzarla).<\/p>\n<p>Giacomo Manz\u00f9 si trasferisce a Campo del Fico Il 15 ottobre 1964, un pianoro di tufo tra i Colli Albani ed il mare, di fronte all\u2019antica acropoli di Ardea. \u00a0Cos\u00ec lo scultore racconta il suo rapporto con Ardea. \u201cSono nato al Nord\u2026poi scesi a Roma per la Porta di San Pietro. E lavoravo e andavo in giro, facevo le passeggiate verso il mare e sono arrivato qui ad Ardea. E\u2019 stato come aprire una finestra sullo spazio, sulla luce\u2026ad Ardea ho avuto una nuova nascita\u2026non devono disturbarsi a portarmi via quando verr\u00e0 il momento, perch\u00e9 voglio essere seppellito in questo luogo\u201d.<br \/>\nLa Raccolta Giacomo Manz\u00f9, nata per volont\u00e0 del Comitato Amici di Manz\u00f9 nel 1966 ed inaugurata nel 1969, \u00e8 stata donata allo Stato nel 1979 ed aperta al pubblico nel 1981. Curatrice della Raccolta \u00e8 attualmente la dott.ssa Marcella Cossu.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/giuseppe_manzuS.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-701\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/giuseppe_manzuS.jpg\" alt=\"giuseppe_manzuS\" width=\"450\" height=\"293\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/donna_ManzuS.jpg\"><br \/>\n<\/a><br \/>\nIl nucleo pi\u00f9 consistente delle opere che vi sono conservate appartiene agli anni compresi tra il 1950 e il 1970, periodo della maturit\u00e0 dell\u2019artista, in cui molti dei temi nati fin dagli esordi, negli anni \u201830 del secolo scorso, vengono ripresi e rielaborati. La Raccolta possiede pochi ma validi esempi del periodo iniziale, tra cui il bassorilievo in bronzo Adamo ed Eva del 1929. L\u2019arcaismo dei primi anni viene abbandonato per un ritorno ai valori del sentimento e della vita quotidiana nella plastica soffusa delle prime testine in cera, iniziate nel 1934. Il Ritratto della signora Birolli e il David, entrambe del 1937, sono esempi del nuovo discorso che s\u2019impernia sullo studio degli effetti della luce sulla materia.<br \/>\nMolto si \u00e8 discusso del modo per rivitalizzare il suddetto museo, e molto si discuter\u00e0. Momentaneamente scartata l\u2019ipotesi di trasferire la collezione a Bergamo, \u00e8 stata presa in considerazione l\u2019idea di trasferirne una parte a Roma affinch\u00e9 abbia una maggiore visibilit\u00e0. Se possiamo permetterci un consiglio, non concordiamo molto con quest\u2019ultima ipotesi: solitamente le maree di turisti giungono nella capitale per ammirare le opere di Raffaello e Michelangelo pi\u00f9 che quelle del pur bravissimo Manz\u00f9 (con tutta la stima e la sincera ammirazione che abbiamo per il maestro del \u2018900), ed \u00e8 gi\u00e0 abbastanza sconsolante vedere la chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane ed altri capolavori archittettonici del genio di Borromini desolatamente semideserti\u2026<br \/>\nNel frattempo consigliamo a tutti gli affamati di buona arte che volessero per una volta uscire dalle mura della citt\u00e0 eterna senza allontanarsi troppo, una piacevole gita fuori porta per ammirare le opere di un grande artista come Manz\u00f9. Il museo \u00e8 aperto tutti i giorni tranne il luned\u00ec, con orario continuato.<\/p>\n<p>Gabriele Fratini<\/p>\n<p>NB: Sul sito del ministero dei beni culturali <a href=\"http:\/\/www.beniculturali.it\" target=\"_blank\">http:\/\/www.beniculturali.it<\/a>, un ottima fonte di informazioni per tutti gli appassionati di arte, si pu\u00f2 consultare una guida al museo ed eventi correlati<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.museomanzu.beniculturali.it\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.museomanzu.beniculturali.it\/<br \/>\n<\/a><a href=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/museo_manzu.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-702\" src=\"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/museo_manzu.jpg\" alt=\"museo_manzu\" width=\"550\" height=\"142\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.museomanzu.beniculturali.it\/\" target=\"_blank\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>Raccolta Manz\u00f9<br \/>\nVia Laurentina km. 32<br \/>\n00040 Ardea, Italia<br \/>\nTel. 0039 06 9135022<br \/>\nwww.museomanzu.beniculturali.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[corner-ad id=1]Spesso al centro di polemiche per l&#8217;assenza di iniziative di valorizzazione, il Museo Manz\u00f9 ad Ardea, ospita una ricca collezione di opere del maestro bergamasco, un nome spendibile a livello internazionale e forse un po\u2019 trascurato dai suoi connazionali\u00a0-in ci\u00f2 probabilmente ha ragione la figlia Giulia, quando si dice \u201cnon soddisfatta di ci\u00f2 che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":69,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,10,42],"tags":[64,65,66],"class_list":["post-68","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-a-roma","category-cultura-e-spettacolo","category-quartieri-di-roma","tag-ardea-museo","tag-giacomo-manzu","tag-musei"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":358,"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68\/revisions\/358"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}