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  • Che cosa è la floriterapia di Bach?

    Che cosa è la floriterapia di Bach?

    Fanno parte della Floriterapia, una “medicina alternativa”, che utilizza i fiori come base dei rimedi utilizzati in terapia; l’utilizzo dei Fiori di Bach ha origine dagli studi del medico gallese E. Bach, intorno al 1930. Egli selezionò un gruppo di fiori selvatici, che ancora oggi costituiscono la base dei 38 rimedi che rappresentano un metodo di cura per svariate patologie.

    Fondamentale è l’approccio che ha questa medicina verso il paziente: non viene curata la malattia in se, ma si cerca di estirparla riequilibrando lo stato psicofisico alterato del paziente, che produce come sintomo la malattia stessa.

    Classificazione dei rimedi
    I rimedi vengono preparati con processi di estrazione utilizzando il fiore della pianta, e sono presentati in soluzione in flaconi da 10ml o 20ml.

    rimedi per l’insufficiente interesse verso le circostanze presenti
    rimedi per la solitudine
    rimedi per chi è iperinfluenzabile e sensibile
    rimedi per lo sconforto e lo scoraggiamento
    rimedi per l’eccessiva cura del benessere degli altri
    rimedi per la paura
    rimedi per l’incertezza

    per ogni categoria vi è un gruppo di fiori che può essere utilizzato anche in combinazione con altri; ogni singolo fiore, come più avanti è descritto, presenta sfumature diverse.
    Vi è un’ulteriore distinzione dei rimedi, tra:
    rimedi di Tipo: in relazione con le caratteristiche della personalità
    rimedi di Aiuto: da relazionare allo stato transitorio della psiche.

    Preparazione e posologia

    Due sono i metodi principali utilizzati per la preparazione e somministrazione:
    Si prelevano da ogni flacone utilizzato due gocce che si versano in un contenitore da 30ml con acqua minerale naturale; si aggiungono due cucchiaini da the di brandy, come conservante.
    Il paziente assume 4 gocce 4 volte al giorno, sotto la lingua o in un bicchiere d’acqua, per un periodo di tempo variabile, che di solito si protrae per due mesi, ma che si può prolungare, anche modificando i rimedi utilizzati. In caso di somministrazione a bambini il brandy può essere sostituito con aceto di mele

    Un metodo più pratico consiste nel prelevare direttamente da ognuno dei flaconi dei rimedi scelti due gocce e versarle in un bicchiere d’acqua da prendere ad intervalli regolari 4 volte al giorno, con le stesse modalità di tempo del punto 1.

    Descrizione dei rimedi
    La scelta dei fiori di Bach andrebbe consigliata dal medico specialista, o da colui che ha padronanza della materia; l’autosomministrazione è possibile, ma richiede, per una corretta scelta, molta attenzione e capacità di autoanalisi.

    Una ottima guida alla floriterapia è sicuramente MANUALE DI FLORITERAPIA della Dottoressa Maria Margaretha Mijnlieff  e che è anocra uno dei libri più venduti sull’argomento a 20 anni dalla prima edizone.

    Maria Margaretha Mijnlieff è nata a Rotterdam il 18 Agosto 1935; si è formata studiando in Olanda, negli Stati Uniti ed in Italia.
    E’ laureata in psicologia applicata e si e’ dedicata soprattutto alla Floriterapia di Bach. Personalità dai molteplici interessi, ha avuto per molti anni contemporaneamente uno studio di floriterapia all’Aja ( Olanda ) e uno a Roma.
    E’ impegnata in una intensa attività di terapia, corsi e seminari che alterna a periodi di riposo che passa nella sua casa di Ostuni.
    Ricordiamo che Margaretha Mijnlieff è stata fondatrice della FAI Associazione Italiana di Floriterapia nel 1992 (poi sciolta nel 1998) divenendo la principale artefice della diffusione della conoscenza dell’opera di Bach in Italia. 

    Manuale di floriterapia.
    I trentotto fiori di Bach.
    I ventiquattro fiori californiani
    Xenia editrice 1994 – 1999
    7° edizione 282 pag. illustrato
    EURO 14.46

    FONTE:  www.bachflowers.com

  • Think green ECOFESTIVAL DAL 26 al 28 settembre all’Appia Antica

    Think green ECOFESTIVAL DAL 26 al 28 settembre all’Appia Antica

    Think green ECOFESTIVAL  e’ una manifestazione che nasce nel 2011 per promuovere e sostenere la cultura ambientale attraverso l’arte, laboratori, convegni e workshop, con lo scopo di creare una rete di legami tra gli addetti ai lavori e non. Il suo territorio di appartenenza è Roma, dove matura l’interesse per tematiche quali orti urbani, ciclabili,  km 0, artigianato del riciclo, educazione ambientale, riuso, etc. I principali sostenitori del festival sono l’associazione think green factory ed alcune realtà attive nel Municipio VIII. Di anno in anno il festival si arricchisce di contenuti e protagonisti che rendono ogni edizione un’esperienza unica: volontari, politici, associazionisti e cittadini volenterosi di far crescere  l’iniziativa, senza i quali non sarebbe possibile.
    Ci sono poi gli organizzatori che si affiancano a Francesca, la fondatrice del festival, ognuno con il proprio bagaglio culturale, risorse preziose per la crescita della manifestazione. Tra questi ricordiamo Karima ali Moselhi, Emanuela Marchetti, Maya Vetri, Maria Veronica Fortunato, Giuliana Lipparini, Gianluca Peciola,  Luigi Di Paola, Gloria Salvatori, Fabrizio Villegia, James Limongi. L ‘edizione 2014 è organizzata da Francesca Cencetti in collaborazione con Silvia Polli e Lucilla Pezzetta, la grafica è di Ombretta Gamberale, l’organizzazione del punto ristoro a cura di Irene e Stefano di strafood srl.

    THINK GREEN Eco Festival
    nasce per portare l’ecologia al centro della città attraverso la diffusione di idee concrete per una città ecologica, per la diffusione della bioedilizia, della mobilità sostenibile, dell’agricoltura biologica, del consumo consapevole, delle energie alternative, dell’importanza del riuso e del riciclo e per l’esercizio pratico e creativo di riutilizzo di materiali nonché per sostenere un alto livello di qualità della vita. Stimolare la creazione di nuove reti e rafforzare quelle esistenti.

    Le tematiche di quest’anno
    :

    . Transition Town
    . Permacultura
    . Consumo consapevole
    . Architettura sostenibile e bioedilizia
    . Rifiuti e riciclo creativo
    . Genitori a impatto zero
    . Orti urbani e terre pubbliche


    Per iscriversi all’ECOFESTIVAL come Artigiano o commerciante è semplicissimo!


    1) leggi il regolamento ed il documento di adesione
    2) valuta se partecipare per l’intera manifestazione o solo per 1/2 giorni
    3) scarica, stampa firma e rinviaci via mail la domanda di partecipazione ( scrivi ad [email protected] OGGETTO: iscrizione ecofestival)
    4) prosegui al pagamento via iban oppure contatta il tuo referente
    5) aspetta la conferma di adesione da parte della think green factory:


     
    Affrettati a prenotarti se sei interessato alle 18 postazioni con tavolo e sedia!

    Per maggiori informazioni vedi
    http://www.thinkgreenecofestival.it


    ENTE PARCO APPIA ANTICA
    :

    Ingresso principale (solo pedonale) Via Appia Antica, 42.

    Parcheggio interno:
    via Appia Antica n. 50 ingresso accanto fontanella dopo parcheggio  Ristorante Escargot (c/a 40 posti).

    Bus 118 e 218, o tutte le linee che fermano sulla Cristoforo Colombo all’altezza della Circonvallazione Ardeatina (30, 714, 715 eccetera)

    Bici: ciclabile Colombo raccordo Circonvallazione Ardeatina. Disponibili rastrelliere

    La domenica la via Appia Antica è chiusa al traffico privato dalle 9 alle  18 si consiglia di lasciare la macchina a Largo Galvaligi e dintorni (5 minuti a piedi).

    Per il programma completo della manifestazione nei tre giorni e per scaricare i moduli
    di partecipazione vedi il sito ufficiale
    http://www.thinkgreenecofestival.it
    Parco_Appia_antica
  • Che cosa è l’omeopatia?

    Che cosa è l’omeopatia?

    È la medicina fondata da Samuel Hahnemann (1755-1843): essa si basa sulla “Legge della similitudine”: una sostanza che provoca a dosi ponderali (cioè misurabili) un effetto, può a basse dosi (anche infinitesimali) essere utilizzata per guarire da quegli stessi sintomi che provoca.
    È un concetto a prima vista contraddittorio, ma per renderlo più comprensibile, si può fare un esempio a tutti noto: il vaccino antinfluenzale; come sappiamo, prima dell’arrivo dell’influenza invernale è consigliabile una somministrazione di vaccino per prevenire l’insorgenza dell’influenza e di tutti i fastidiosi e pericolosi sintomi che l’accompagnano: il vaccino contiene dei piccoli frammenti inattivati del virus influenzale, infatti ne viene modificata ogni anno la composizione in base ai diversi virus influenzali presenti in ogni stagione; questi frammenti stimolano il nostro organismo a riconoscere il vero virus quando dovesse attaccarci, predisponendo difese adeguate.

    Nell’Omeopatia somministriamo basse dosi di un rimedio per stimolare l’organismo a reagire contro quella stessa causa, o contro cause che producono gli stessi sintomi.

    Come scegliere il giusto rimedio L’omeopatia è una medicina molto difficile: la scelta del rimedio va esclusivamente lasciata al medico omeopata, poiché ogni persona può reagire in maniera diversa allo stesso sintomo e quindi aver bisogno di un rimedio diverso; per capire la complessità della scelta va detto che i rimedi omeopatici possono essere di estrazione animale, vegetale o minerale e i cosiddetti ceppi omeopatici sono migliaia. Per venire incontro alle esigenze del soggetto che si cura con l’omeopatia esistono in commercio i rimedi “complessi”, che contengono contemporaneamente più rimedi; anche in questo caso è consigliabile un consiglio professionale del medico o del farmacista.

    Forme farmaceutiche
    Granuli: Piccole sfere di saccarosio e lattosio impregnate con il rimedio omeopatico; si usano per via orale, attraverso assorbimento sublinguale 3/5 alla volta, più volte al giorno secondo il caso. Globuli: Sfere più grandi dei granuli, contenute in un tubo, somministrate in un’unica volta. Esistono altre forme farmaceutiche quali gocce, compresse, pomate…

    Le diluizioni omeopatiche
    Le più comuni sono le CH (centesimali, 5CH, 30CH..) e le K (Korsakoviane, 35K,1000K….), così chiamate in base al metodo di preparazione. I numeri indicano il diverso grado di concentrazione, o meglio di diluizione del principio attivo; più alto è il numero maggiore è la diluizione, cioè minore è la concentrazione, più in profondità si dice agisce il rimedio, cioè più sulle cause che sui sintomi.

    Da segnalare
    L’omeopatia non ha effetti collaterali: ciò è vero, ma non significa che si può prendere alla leggera, poiché se non giustamente consigliata può non avere alcun effetto sulla patologia in corso.

    I rimedi vanno presi per via orale, facendoli assorbire per via sublinguale, poiché in questo modo l’assorbimento è molto rapido. È preferibile assumerli lontano dai pasti, evitando la contemporanea assunzione di alcune sostanze tra cui, per esempio la canfora e la menta, per la loro possibile azione vasocostrittoria che ridurrebbe l’assorbimento e quindi l’efficacia del medicinale omeopatico.

    FONTE:  http://www.omeopatianews.it

  • La cucina russa tra storia, letteratura e ricette

    La cucina russa tra storia, letteratura e ricette

    In quanti sanno che l’insalata russa in realtà è stata creata da uno chef francese e che il suo vero nome è Insalata Oliviér? O che fu Pietro il Grande a portare per la prima volta sulle tavole russe bistecche e filetti? Queste ed altre interessanti curiosità sull’arte culinaria russa sono state raccolte da Donatella Possamai nel volume “La cucina russa tra storia e letteratura” pubblicato da Orme Editore (pp 192, € 17.50). Ancora oggi in Italia, sono note ai più solo alcune famose pietanze russe come bliny, kvas, šči,insalata russa e caviale. Ma come spiega l’autrice nell’introduzione, “la cucina russa, troppo spesso erroneamente ritenuta povera, si rivela ad un conoscitore attento come ricchissima per la quantità e la varietà dei prodotti impiegati”.

    Il volume della Possamai raccoglie circa un centinaio di ricette tra antipasti, minestre, secondi piatti e dolci che hanno da sempre caratterizzato il popolo russo e la sua cucina. Non si tratta però di un semplice e classico ricettario, la peculiarità del libro è infatti il legame che l’autrice ricrea tra la cucina, la storia e la letteratura russa dando testimonianza di quanto la prima sia cambiata o meno nel corso degli anni e di quanto siano stati spesso eventi storici importanti ad averne influenzato i mutamenti.Possamai-Donatella

    Le ricette sono introdotte da un interessante e dettagliato excursus sulla storia gastronomica russa che ci permette di scoprire ad esempio che uno dei grandi vanti dell’antica Russia era la diversificata produzione di pane che, racconta l’autrice, “insieme al sale veniva offerto in segno di ospitalità e amicizia agli stranieri o ai visitatori, tanto che ancora oggi una persona ospitale viene definita chlebosol, che per l’appunto significa ‘panesale’”.  Ad influenzare la cucina russa e il modo di mangiare del popolo russo furono spesso e volentieri importanti cambiamenti storici. Quando le città russe, ad esempio, caddero sotto il dominio di Chinggis Khan nel 1237-40, i russi appresero dai tatari “come far fermentare il latte e ottenere il kefir, come conservare il cavolo in una soluzione salina e, sopratutto, l’uso del tè; sembra che persino il samovar, che potrebbe quasi essere considerato un emblema della Russia, trovi in realtà le sue origini presso il popolo tataro”.

    L’importanza di alcuni cibi all’interno della vita del popolo russo è testimoniata anche dai tantissimi proverbi a loro legati, come quello sul kvas “anche un kvas cattivo è meglio di una buona acqua” o i tantissimi detti legati alla kaša come “Dove c’è la kaša là ci sono i nostri”. Tante sono anche le citazioni letterarie di grandi autori della letteratura russa che, come Gogol’ e Puskin, hanno dedicato pagine delle loro opere alla descrizione delle pietanze e della loro preparazione.Il pranzo russo nel XVII secolo era formato da quattro portate: antipasti, zuppe, secondi a base di carne o pesce e dolci. Ad accompagnare i pasti c’erano bevande a base di miele, vari tipi di birre e kvas e, naturalmente, la vodka. Come racconta Possamai, la cucina come luogo in cui venivano appunto preparate le specialità russe conobbe un’importante evoluzione al tempo di Pietro il Grande il quale fece introdurre l’uso dei fornelli a sostituzione della stufa che era invece apparsa nei secoli XVI- XVII.

    L’autore dell’Evgenij Onegin, ad esempio citava spesso la okroška, “la nonna delle zuppe fredde”, nelle lettere inviate agli amici. Parlando poi di un vero simbolo della gastronomia russa, il caviale, l’autrice lo definisce “il principe degli antipasti” e spiega come da sempre i suoi maggiori estimatori siano stati gli italiani che lo importavano già dal 1728. Il blin, altro emblema della cucina russa, invece “simboleggia il sole e tutto quanto v’è di tradizionalmente ‘buono’ nella vita”.

    “La cucina russa tra storia e letteratura” è un libro ricco e prezioso per chiunque voglia avvicinarsi alla cucina russa scoprendone gli antefatti e apprezzandone le più importanti caratteristiche. Quello della Possamai è senza dubbio un approccio nuovo ed interessante alla cucina e alle ricchezze della gastronomia russa.

  • Scienza e conoscenza: l’abbraccio

    Scienza e conoscenza: l’abbraccio

    La durata media di un abbraccio
    tra due persone è di tre secondi.
    Ma i ricercatori hanno scoperto qualcosa di fantastico.
    Quando un abbraccio dura venti secondi,
    produce un effetto terapeutico sul corpo e la mente.
    La ragione è che un abbraccio sincero
    produce un ormone chiamato “ossitocina”,
    noto anche come l’ormone dell’amore.
    Questa sostanza ha molti benefici
    sulla nostra salute fisica e mentale,
    ci aiuta, tra l’altro, a rilassarci,
    a sentirci al sicuro e calmare le nostre paure e l’ansia.
    Questo meraviglioso tranquillante è offerto gratuitamente
    ogni volta che si prende una persona tra le nostre braccia,
    che si culla un bambino, che si accarezza un cane o un gatto,
    che si balla con il nostro partner,
    che ci si avvicina a qualcuno
    o che si tiene semplicemente un amico per le spalle.
    Oggi, prendete qualcuno tra le braccia per venti secondi,
    fate questo semplice regalo…..

  • Parola del Signore, nuova edizione della Bibbia TILC

    Parola del Signore, nuova edizione della Bibbia TILC

    La nuova versione della Bibbia TILC, edita dalla casa editrice elledici, sarà presentata nella città del Vaticano in udienza da Papa Francesco il giorno Lunedì 29 settembre 2014.

    La Bibbia TILC è un incredibile successo di ELLEDICI – ABU (Alleanza Biblica Universale) con più di 13 milioni di libri venduti in Italia.
    Il successo editoriale della NUOVA VERSIONE della Parola del Signore BIBBIA TILC (traduzione interconfessionale in lingua corrente) sia l’Antico che il Nuovo Testamento, nella traduzione interconfessionale in lingua corrente (TILC), edita dall’editrice cattolica salesiana ELLEDICI e dall’ABU (Alleanza Biblica Universale), a mezzo della Società Biblica Britannica & Forestiera, vengono rieditati in una rinnovata versione a cura dai migliori esperti della Bibbia europei.

    Il successo della traduzione in lingua corrente dimostra quanto sia vivo l’interesse per la religione e quanto sia necessario un linguaggio diverso per ravvivarlo. Dietro c’è un lavoro lungo e molto impegnativo dei migliori esperti evangelici e cattolici scelti dalle chiese rispettive. Il lavoro iniziò già negli anni 70 e si concluse con la pubblicazione del Nuovo Testamento nel 1976 cui segui la pubblicazione dell’intera Bibbia uscita nel 1985.
    Anche questa versione viene pubblicata con la piena approvazione sia della Alleanza Biblica Universale che della Conferenza Episcopale Italiana.
    La TILC è una realizzazione assolutamente unica ed : si discosta da qualunque altra traduzione della Bibbia attualmente disponibile, per una fedeltà assoluta agli originali testi in greco e ebraico e, soprattutto, per la decisione di presentarli ai lettori odierni con forme e parole della lingua italiana corrente.
    La versione attualmente in edizione è ancora più consona ad una lettura veloce ad alta comprensibilità a per tutti ed è particolarmente rivolta ai giovani pensando ai quali è presente un ventaglio molto ricco di foto ed immagini ad uso specificamente scolastico.
    La Bibbia TILC è stata venduta in più di tre milioni di esemplari negli ultimi anni. La versione attuale è completamente rinnovata. Con l’approvazione ufficiale della Chiesa Italiana, mette in contatto e unisce le Chiese cristiane: più di un miliardo di persone che hanno in comune la fede in Cristo e questa traduzione della Bibbia per cancellare le separazioni e le difficoltà di compresione. L’edizione è completata da un ricco inserto a colori di 128 pagine. Le immagini presenti insieme ai testi della Bibbia, rivelano documenti del periodo storico e delle zone geografiche con carte dettagliate e descrizioni di report archeologici e storici con documenti culturali di approfondimento molto curate con anche tavole cronologiche.
    Valdo Bertalot, segretario generale della Società Biblica in Italia, intervistato sulla nuova edizione della bibbia in lingua corrente,in occasione del Sinodo valdese che svolto a Torre Pellice (To) ha rilasciato alcuni chiarimenti sul significato della nuova produzione editoriale.
    La Società biblica, che promuove la diffusione della Bibbia in ogni parte del il mondo, ogni circa 30 anni ritiene necessario aggiornare la traduzione perché la lingua non è ferma ma è in continuo movimento/evoluzione.
    Per tale motivo, dopo 30 anni dalla edizione della Tilc nel 1985, è stato messo in moto un processo impegnativo e lungo nel tempo, che si è concluso a maggio 2014 con la realizzazione della nuova edizione della Bibbia in lingua interconfessionale che era già stata aggiornata nel 2001 del Nuovo Testamento.
    Si è trattato di una realizzazione con la medesima dimensione interconfessionale che già aveva all’inizio e ha impegnato circa quaranta tra biblisti, redattori, e correttori di bozze che, pur non lavorando alla luce dei riflettori , danno il loro contributo al lavoro con competenza e grande sensibilità.
    Tra i biblisti protestanti c’è il prof. Daniele Garrone, docente di Antico Testamento alla Facoltà valdese di teologia, e tra i cattolici il prof. Carlo Ghidelli, già arcivescovo di Lanciano. Tutto il lavoro è stato diretto dal biblista Carlo Buzzetti, che purtroppo ci ha lasciato due anni fa, ed è stato proseguito da Paolo D’Achille, professore ordinario di Linguistica italiana all’Università degli studi Roma tre.
    La Nuova Edizione della Tilc si rivolge soprattutto a coloro che non vanno più in chiesa e che dunque sono lontani dal linguaggio liturgico e biblico delle traduzioni tradizionali della Bibbia.
    E poi ovviamente è rivolto a quelli che sono interessati al testo biblico ma ne percepiscono il linguaggio come troppo distante da quello utilizzato quotidianamente.

  • Murales di San Basilio rimossi dal Comune

    Murales di San Basilio rimossi dal Comune

    Il 16 settembre il Campidoglio ha comunicato la sua volontà  di promuovere e valorizzare la street art come forma espressiva artistiche di assoluto valore culturale e sociale. In tal senso sono state inserito delle opere nell’ufficio dei rapporti con i cittadini riferite al caso del progetto AMVA e si è anche espresso esplicito apprezzamento per i murales  disegnati in molti quartieri romani.
    Pur tuttavia in riferimento ai murales apparsi a San Basilio nei giorni scorsi, il comune ha comunicato che rappresentano una violazione del codice penale (articolo 342) perchè contengono offese esplicite nei riguardi delle forze dell’ordine e pertanto si procederà  alla loro rimozione.
    Nell’occasione, Ignazio Marino, sindaco di Roma, ha comunicato al questore  per ribadire un ringraziamento per l’attività  continua che viene svolta dagli uomini e dalle donne delle forze dell’ordine impegnati a tutelare la sicurezza di tutti i Romani.  Il murales apparso sui muri del quartiere San Basilio rappresenta offensivamente dei poliziotti raffigurati come animali.
    L’immagine è¨presente insieme ad altri lavori del cosiddetto “Progetto Samba” in cui artisti di varie nazionalità  hanno disegnato enormi dipinti sulle facciate delle case popolari. L’opera voleva  ricordare Fabrizio Ceruso, un ragazzo di Tivoli di 19 anni morto nel 1970, il giorno 8 settembre, a causa di un colpo di pistola vagante durante scontri con le forze di polizia per una manifestazione di piazza di lotta per la casa.
    L’episodio ricorda un altro caso di rimozione murales avvenuto a Gennaio 2014  quando Mauro Pallotta che realizzò il murales superpope che raffigurava Papa  Francesco fù cancellato da un muro di Borgo Pio su un preciso intervento dell’Arma dei Carabinieri. Pallotta comunicò di essere soddisfatto del successivo riscontro positivo che la sua superpope aveva avuto e
    che  si trattava di una realizzazione urbana e quindi necessariamente da rendere fruibile a tutti.
    Pallotta rimase lusingato perchè il proprio il Vaticano mise in risalto il chiaro valore simbolico dell’opera anche se ovviamente dispiaciuto della rimozione e si ripropose di non disegnare antieroi ma solo super eroi.
    il Consigliere Municipio ROMA IX EUR, Massimiliano De Juliis, ha presentato un documento per chiedere al Consiglio del  Municipio di ospitare una rassegna dell’opera dell’artista Mauro Pallotta ed in particolare il significativo Murales “SuperPope”.

     

  • Frutta e verdura biologica a Roma a km zero

    Frutta e verdura biologica a Roma a km zero

    Roma è il più grande comune agricolo italiano ed anche di Europa. Grazie alle politiche del Campidoglio delle recenti amministrazioni, l’agricoltura biologica è stata fortemente incentivata e quasi tutti gli ospedali, asili comunali ed altre istituzioni sono rifornite da aziende agricole a prevalente coltivazione biologica.
    L’uso da parte dei privati non è invece notevolmente diffuso anche se ha avuto una accellerazione negli ultimi anni. Tra il 2006 d il 2010 il numero dei negozi al pubblico di alimenti biologici è aumentato di ben 6 volte passando da 15 ad oltre 100.
    Inoltre si sono diffusi ache i Farmer’s Market che spediscono la spesa direttamente a casa o di sceglierla proprio dai produttori. Accorciando la filiera produttiva il prezzo si riduce ed aumenta la conoscnza dei prodotti di stagione e la cultura del cibo e della sana nutrizione.

    PRODOTTI A KM ZERO

    Oltre a risparmiare, i prodotti agricoli a km zero permettono di prevenire meglio malattie e danni all’ambiente.
    Acquistare prodotti locali,  infatti, oltre ad eliminare il costo delle spese di trasporto, limita le emissioni di Co2.
    Inoltre, si sostengono i produttori locali, che sono, in tal modo, incoraggiati a continuare a produrre alimenti sani.

    AZIENDE E COOPERATIVE DEL COMMERCIO BIOLOGICO

    Zolle è una cooperativa che lavora con oltre 80 piccole aziende agricole della regione Lazio con portale e-commerce on line permettendo di fare acquisti stando a casa mediante un Form apposito. La scelta dei prodotti disponibili varia a seconda dell’azienda. I prodotti giungeranno a destinazione il pomeriggio o la sera stessa.
    Consegna in tutta Roma e in alcune zone limitrofe. I pagamenti avvengono tramite carta di credito, domiciliazione bancaria o bonifico. È possibile programmare ordini settimanali o mensili. Non solo, i cartoni di imballaggio varranno recuperati da loro alla consegna successiva.

    MagiorDomus, invece, oltre alla consegna degli alimenti mette a disposizione il servizio SMILE per ricevere a casa, ogni giorno, quotidiani e periodici o, per chi ama l’arte, i biglietti per spettacoli, concerti e manifestazioni sportive. I prodotti sono tutti a km zero, provenienti dalle campagne laziali. Ci sono sia ortaggi e frutta (ordinabili dal martedì al sabato), sia carne, uova e prodotti dolci e salati. La composizione della spesa varia ogni settimana. E’ richiesta una tassa d’iscrizione di 15 euro, ma ci sono anche molti servizi opzionali. Inoltre, MagiorDomus applica la formula “Soddisfatti o rimborsati”, garanzia di una certa attenzione e qualità.
    Per il ritiro di persona al fine di scegliere con mano i prodotti, la fondazione Campagna Amica organizza un mercato di prodotti laziali al Circo Massimo, il sabato  la domenica dalle 10.30 alle 19.30. I prodotti si possono assaggiare sul posto e comprendono: ortaggi, frutta, olio, formaggi, latticini, miele, salumi, pane, prodotti da forno, uova, carne, vino e quant’altro si possa immaginare che possa esserci nel repertorio di un’azienda agricola. Portando una bottiglia di vetro, inoltre è possibile fare una capatina al distributore di latte crudo.

    Un’altra azienda, che non prevede la consegna a domicilio ma il ritiro in sede o nell punto vendita è AgriBios. Tutti i prodotti sono certificati “no OGM”, senza concimi chimici né diserbanti. Le piante sono seguite passo a passo dalla nascita alla raccolta nel massimo rispetto della natura. L’Azienda vende anche miele, marmellate, conserve e olio. La spesa è ordinabile via mail o con una telefonata. La sede si trova a Monterotondo, nel Parco provinciale Barco a Gattaceca, 19 km fuori dal GRA. Il punto vendita a Roma invece è a Ponte Milvio, via Riano, box 20.

    Queste iniziative permettono una spesa consapevole, che sostenga i piccoli produttori e abbia cura dell’ambiente. Alcune ricerche dell’Università di Tor Vergata hanno mostrato evidenze sul maggior contenuto di nutrienti e soprattutto microelementi degli alimenti biologici. Inoltre l’assenza di pesticidi li fà preferire dalle persone soggette ad allergie ed intolleranze alimentari.
    Le persone che si rivolgono al commercio biologico per i propri acquisti alimentari sono sempre di più, e le coltivazioni sono migliorate anche nel garantire sapore e gusto più gratificante per tutti.
    Biologico sempre di più si identifica anche con “buono” oltre che salutare per le persone e l’ambiente.