Autore: admin

  • IMMAGINI WIKI TAG HTML

    IMMAGINI WIKI TAG HTML

    [dropcap size=dropcap-big]B[/dropcap]ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata

    economia solidale
    Indice Articoli Sezione WIKI
    romanews.it – wiki index
    Filiera corta, prezzo giusto e sviluppo sostenibile: il caso dei Gruppi di Acquisto Solidale a Roma
    La modernizzazione dell’agricoltura e l’origine della “filiera lunga”
    La filiera corta – Vantaggi e svantaggi della modernizzazione in agricoltura

    >di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole

    WIKI_romanews.it_350

    [dropcap size=dropcap]B[/dropcap]ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole Bella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella WIKI_romanews_350_bgiornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole Bella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole .Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di WIKI_STUDY_fucsia_OK1_350_economiaSsole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole Bella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole .Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole Bella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella WIKI_STUDY_ok_350_volontariatoGreengiornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole. Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole Bella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole Bella giornata di sole ella giornata di sole.

  • Nuova legge sulla responsabilità professionale in sanità

    Nuova legge sulla responsabilità professionale in sanità

    [corner-ad id=1]

    La nuova legge sulla responsabilità professionale in sanità è stata approvata il 14 Marzo 2017.

    Nell’occasione siamo andati a conoscere l’ALIAS (Assistenza Legale Interna all’Area Sanitaria) presso lo Studio legale Fratini – Via Varaldo 24, Roma – ed incontrato il titolare dello studio, Avvocato Carla Fratini.
    http://www.helpinthecity.org/partners/index.php/studio-legale-fratini-roma/

    La legge sulla responsabilità professionale in sanità e’ passata con 255 voti a favore, 113 contrari e 22 astenuti. Il Presidente della Repubblica Mattarella ha firmato il testo varato dalla Camera e ora si è in attesa della pubblicazione sulla Gazetta Ufficiale.

     

    Domanda:  Quali sono i limiti giuridici dell’intervento del medico sul paziente dopo l’approvazione della così detta legge Gelli che come noto sostituisce la legge Balduzzi del 2012?

    Risposta: La giornata di ieri 14 marzo ha visto il Presidente Mattarella firmare la legge detta Gelli o meglio Gelli-Bianco definitivamente approvata dalla Camera nella seduta del 28 febbraio.
    Ovviamente l’entrata in vigore seguirà la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ma questi sono adempimenti tecnici di stampo automatico. La legge dopo la firma del Presidente della Repubblica è ormai patrimonio dell’ordinamento italiano.

    Domanda: Cosa cambia per il medico e il cittadino?
    Risposta: Anche se dobbiamo ammettere che rispetto al testo originale del disegno di legge molte cose sono mutate per la miriade di emendamenti presentati la nuova legge presenta indubbiamente caratteri organicità e un tentativo d’inquadramento della materia.

    Tralasciando per ora gli aspetti amministrativi con cui vengono istituiti: il Garante del diritto alla salute, il Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, e l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza in sanità, tutti organismi che prenderanno vita con successivi atti normativo regolamentari, gli aspetti più innovativi riguardano la responsabilità del medico e delle strutture sanitarie, nonché le garanzie e le procedure di rimborso.

    In via portante, accanto all’ormai acquisito principio del consenso informato viene ufficializzato il sistema dei così detti protocolli sanitari indicati come “linee guida” (definite e pubblicate ai sensi di legge) o in mancanza di questi le “buone pratiche clinico-assistenziali” non meglio definite dalla legge stessa.

    Ricordiamo che il rispetto dell’individuo bisognoso di cure – di qualsiasi tipo di cure – si realizza ottenendo preventivamente il suo consenso, dopo averlo adeguatamente informato.

    Ciò che conta nel rapporto ospedale-medico-paziente o soltanto medico-paziente è dunque il consenso informato, ossia l’adesione volontaria dell’ammalato alle cure proposte, previa informazione circa i costi e i benefici del trattamento sanitario.

    A questo riguardo, l’informazione è essenziale, giacché il consenso di un soggetto che non sia stato adeguatamente informato, non ha valore.

    Oggi con la Gelli-Bianco si codifica il sistema, molto statunitense dei protocolli, ossia delle procedure standard d’intervento a cui il sanitario deve attenersi. Potendosi da esse discostarsi unicamente, a fronte di un caso concreto, giustificandone i motivi e in relazione al principio del consenso informato rendendone edotto il paziente.
    Se da un lato questo aiuta ad individuare i limiti ed i profili della responsabilità è indubbio che questo rigido rispetto dei protocolli porta verso una burocratizzazione, forse eccessiva, dell’operato sanitario.

    Domanda: Ottenere quindi il consenso informato è sufficiente a risolvere ogni problema in merito al così detto rischio di malasanità?

    Risposta: Certamente no. Innanzitutto perché nella giusta teoria di base innanzi delineata si dà per scontato che ci trovi avanti ad un paziente o chi per lui in grado di esercitare la sua volontà, ma spesso purtroppo il medico si trova a dover intervenire immediatamente a fronte, ad esempio di un paziente in stato d’incoscienza e non accompagnato. Ciò accade spesso nei Pronto Soccorso e nella medicina e specificatamente nella chirurgia d’urgenza.

    La salvaguardia della salute del paziente diviene per il sanitario il primo ed unico scopo al di là di qualsiasi previsione di legge e gravame burocratico.

    Vi ricordate il caso del Pronto Soccorso di Nola? La i medici si trovarono all’improvviso avanti ad un afflusso inaspettato di richiesta di soccorso. Certo non appare bello che molti furono addirittura fatti sdraiare per terra, ma l’alternativa sarebbe stata quella di respingerli dall’ospedale col rischio che qualcuno di loro nel dover cercare soluzioni assistenziali alternative poteva subire danni irreversibili alla salute.

    Domanda: Quindi quando si può parlare di malasanità?
    Risposta: Bisogna distinguere caso da caso valutando la situazione nella concretezza del momento. Non nascondiamoci che in un periodo di ristrettezza di risorse economiche talvolta non troviamo le strutture sanitarie dotate di quelle tecnologie che sarebbe auspicabile rinvenire sempre. D’altra parte oggi c’è la tendenza, talvolta aizzata da insensati spot pubblicitari affidati ai mass media, di confondere il diritto alla salute con il diritto alla guarigione. Quest’ultima purtroppo è impossibile da garantire altrimenti non saremmo, come siamo, organismi viventi destinati prima o poi, speriamo poi, a concludere il proprio ciclo vitale in un tempo più o meno lungo, ma pur sempre definito.
    Questo ovviamente non significa che non esistano errori e che questi non vadano perseguiti.

    Domanda: alla luce di quanto detto come si pone la vostra struttura pluriprofessionale.

    Risposta: La nostra struttura, o meglio la nostra squadra di professionisti, che abbiamo voluto indicare con l’acronimo ALIAS (Assistenza Legale Interna all’Area Sanitaria): l’”altro” in latino in quanto ci vogliamo porre sia in difesa del medico, e dell’operatore sanitario in genere, che del paziente; opera mettendo insieme una serie di punti tecnici di osservazione che spaziano dal legale sia di materia civile che penale al consulente medico.

    Sia che si operi per il paziente che si ritiene danneggiato che per il sanitario che si ritiene ingiustamente accusato la finalità è quella di un esame preventivo della situazione concreta al fine di decidere con la massima oggettività possibile i limiti dell’azione o della difesa per risolvere la problematica ancor prima che giudizialmente in via conciliativa e di buon senso, senza ovviamente togliere campo ai meccanismi di mediazione previsti dalla legge, che sono un altro degli strumenti, ancora da regolamentare, presisti dalla Gelli-Bianco.

    Domanda: Ha qualche esempio di casi accaduti di recente?
    Risposta: Recentemente ci siamo rifiutati di assistere un paziente che operato per un carcinoma riteneva di aver subito danno da malasanità in quanto a seguito dell’operazione gli era venuta una forte depressione. Evidentemente in questo caso nella sua psiche il paziente non ha voluto considerare che l’intervento del sanitario gli aveva allungato la vita, mentre la depressione era l’effetto di una malattia devastante la cui scoperta non lo poteva certo lasciare indifferente. Intendiamoci il paziente in questo caso era in buonafede, ma metterlo avanti alla realtà giuridica è stato per noi un dovere al fine di evitare anche contro il nostro interesse di professionisti che si avventurasse in un contenzioso giudiziario destinato a perdere con relativo pagamento delle spese di lite.

    Di contro in un altro caso abbiamo avuto un medico che chiedendoci la difesa riteneva di non aver commesso alcun errore nell’operare con una certa tecnica un paziente. In questo caso la nostra valutazione, anche alla luce dei più recenti protocolli sanitari d’intervento e di una incompleta informazione preventiva fornita al paziente ci ha permesso di consigliare il sanitario di addivenire ad un accordo transattivo che da un lato gli evitasse un contenzioso sicuramente perdente e da un altro lato che soddisfacesse il paziente senza costringerlo ai lunghi tempi della giustizia necessari per arrivare alla quantificazione del danno.

    Roma, 15 Marzo 2017

  • La prima chiesa mormone a Roma

    appena fuori dalla moderna Roma una nuova
    centro religioso è emerso vicino al
    villaggio della regina latina abou pelota
    in omaggio alla Città colta per la quale
    si chiama Roma di 40.000 piedi quadrati
    Italia tempio della Chiesa di Gesù
    Cristo dei santi degli ultimi giorni prende il design
    spunti dall’antica Roma duratura
    influenze che hanno avuto un impatto sul mondo
    in architettura e arte per 2000 anni
    è bello l’artigianato
    esperto e perfetto questo deve essere uno
    che quando hai camminato su questo lato
    ogni persona dovrebbe sentirsi come fosse
    su un sito italiano riconosceranno
    a causa dei materiali a causa di
    il design e grazie al
    intorno al 1997 la chiesa acquistò
    una fattoria di 15 acri disponibile e la chiesa
    comprato la terra che nessuno conosceva
    esattamente quello che sarebbe successo qui
    ma i membri hanno iniziato a chiamarlo così
    pezzo di proprietà il futuro tempio
    posto
    durante l’ottobre generale della chiesa
    conferenza nel 2008 il presidente Thomas s
    Monson annunciò i piani per un tempio a
    Roma, due anni dopo, ha iniziato a lavorare
    il progetto è stato un grande giorno per me
    la mia famiglia e per tutti i santi
    Ora l’Italia festeggia i membri italiani
    un altro giorno storico il completamento di
    il loro tempio tanto atteso che ho un
    sentimenti forti grazie a noi finalmente
    avere un tempio molto vicino a noi qui
    in Italia ora i miei figli ne avranno di più
    opportunità di andare al tempio poi io
    quando ero più giovane vengo dalla Sicilia
    così potrei andare al tempio solo una volta a
    anno è davvero una grande opportunità e
    benedizione per tutte le cose qui dentro
    L’Italia per tornare dal nostro Padre celeste
    ospita le strutture sacre curvate
    Bianco sono le pareti rivestite di granito
    ispirato al design ovale del
    Era barocca che incorpora un
    vasta gamma di vetrate
    finestre ispirate all’olivo il
    chiesa nostro figlio Carlene nel quartiere Fontan
    Ho subito pensato che potesse essere
    ispirazione per il tempio iniziato
    questo primissimo concetto di tempio della cagliata
    sia all’esterno che sul
    interno i migliori materiali possono essere
    visto in tutto il tempio di roma italia
    dalla pavimentazione in pietra variata
    toscana settentrionale e marmo dalla spagna
    sparire un legno di ciliegio di Berlino
    fresature e infissi in vetro di venezia
    tutto creato e installato da top
    artigiani e artigiani il tempio come un
    espressione del nostro amore e devozione a
    il salvatore per Gesù Cristo
    cosa è troppo buona per una guerra quelli
    materiali evidenziati nei templi
    notevole scala atrio un vero
    prodezza ingegneristica a cui è collegato
    la parte superiore in fondo così è
    essenzialmente una scala flottante libera
    e ovviamente una forma ellittica il
    reminiscenza di design ovale di
    Il capolavoro di Michelangelo, Piazza del
    Campo Dalia è qualcosa da vedere
    intricati motivi ellittici
    trasporta nel soffitto di Florrick
    e scala che circonda a
    vetro soffiato a mano unico nel suo genere
    lampadario che incorpora il
    Dipinti con motivi a foglie veneziane
    tutte le aree del tempio che ricordano il tempio
    ospiti di Gesù Cristo e dei suoi insegnamenti
    per seguirlo quest’opera d’arte nel
    battistero che prende i salvatori
    battesimo
    il Battista ha lo scopo di mantenere
    con l’esempio del Salvatore per inserire il
    acque di battesimo e il suo comandamento
    che tutti devono essere battezzati qui tempio
    i clienti possono agire per conto di coloro che
    non ha avuto la possibilità di essere battezzato
    in questa vita a Lane si avvolge la pietra
    un carattere ovale ornato in stile romano
    foglie di acanto sostenute da dodici buoi
    in rappresentanza delle 12 tribù di Israele
    opere d’arte più superba decora il
    sala istruzioni dove membri devoti
    conoscere la creazione dell’amore di Dio e
    scopo della vita che il nuovo mondo rivela a
    magnifico scenario raffigurante l’Italia
    paesaggio dalla campagna al paesaggio marino
    applique cristalline e dipinte a mano
    le sedie esaltano l’atmosfera barocca
    la stanza nuziale e nelle sale sigillanti
    le famiglie sono unite per sempre
    dimostrato dagli specchi apparentemente
    riflessione infinita che simboleggia
    eternità
    la stanza celeste incarna il
    progressione di raggiungere il paradiso stesso un
    squisito lampadario di cristallo fatto a mano
    funge da centro della stanza
    accentuato da arredi eleganti e di maggio
    dagli artigiani italiani fino ai più
    dettaglio intricato
    [Musica]
    nei nostri santi templi disponibili sono i
    sacramenti più sacri e importanti o
    ordinanze che riceviamo come membri di
    una chiesa e quelle ordinanze portano
    pace
    portano uno scopo di cui sono fonte
    gioia straordinaria una delle più suggestive
    elementi del campus del tempio il
    centro visitatori centro a sé stante
    giusto
    ma quando vidi le statue del Salvatore
    il Christus e i dodici apostoli esso
    è stato solo un momento spiritualmente sbalorditivo
    per me
    di fronte al tempio attraverso il
    finestre a figura intera una statua a grandezza naturale
    dei cristalli accompagnati dal
    dodici apostoli originali ad eccezione del
    figura della piscina che sostituisce Giuda
    Iscariot sono repliche del Bertil
    due mondi su statue nella chiesa di
    Nostra Signora in Danimarca la chiesa luterana
    concesso un permesso speciale per il
    Chiesa di Gesù Cristo di quest’ultima
    appena

  • Il consumo come pratica sociale

    Ii consumo come pratica sociale

    Il GAS, creando un’azione collettiva, permette ai consumatori di esercitare la loro azione, applicando il cambiamento all’intera pratica del consumo. Questa visione si propone di analizzare l’attivita dei GAS attraverso la lente della Teoria delle Pratiche Sociali. Per Reckwitz (2002) una ‘pratica’ (Praktik) e un tipo di comportamento routinario composto da diversi elementi, interconnessi tra loro: azioni fisiche, attivita, mentale, “oggetti” e il loro uso, background di conoscenza, know-how, emozioni e motivazione.

    66

     

    La pratica sociale ruota intorno al concetto di co-produzione, riassunto nella figura 2.9. Tale pratica viene vista come un comportamento routinario che convoglia tre differenti configurazioni: una teleo-affettiva, denominata anche ‘agency’, che abbraccia fini, progetti, emozioni e stati d’animo (Schatzki 1996); una materiale / funzionale, che comprende cose, oggetti, tecnologie e attivita fisiche; una socio-culturale, immateriale, che comprende norme e ruoli sociali, abitudini, conoscenza tacite e pratiche delle cose e del loro use (competenze). Secondo Fonte (2013), i GAS favoriscono la transizione verso un sistema alimentare pin sostenibile tenendo conto della complessita della pratica sociale e della necessity di intervenire ai diversi livelli (motivazionali, socio-culturali, strutturali e materiali).

    Figura 2.9: Schema della co-produzione

    Fonte: Elaborazioni personali

    Nel nostro caso, l’azione collettiva dei GAS mira a creare un sistema di approvvigionamento agroalimentare innovativo, che rende accessibile a tutti i prodotti biologici. La motivazione deriva dall’inaccessibilita di questi ultimi nel sistema di approvvigionamento convenzionale. Le nozioni socio-culturali si basano su diversi criteri di azione. Nel caso della selezione dei prodotti e dei produttori; la struttura materiale/funzionale si basa su un nuovo modo di fare la spesa, non pin con it carrello dentro al supermercato ma su internet e poi in un luogo di scambio e socializzazione. La nuova pratica pud funzionare se gli individui riorganizzano le proprie routine e si adattano ai nuovi modelli (figura 2.10). Il cambiamento avviene grazie allo spostamento

    67

     

    del contesto relazionale: it consumatore lascia i vecchi networks, affidandosi ai nuovi, e modifica it suo grado di coerenza rispetto alle proprie scelte di consumo in base a processi di apprendimento (Brunori et al., 2011).

    I processi the si attivano all’interno dei GAS avvengono attraverso l’interazione sociale tra individui con un diverso grado di consapevolezza e di coerenza nei

    Figura 2.10: Affermazione della nuova pratica sociale nei GAS

    Norme, regole,
    competenze, abitudini,
    conoscenze
    ·Ricerca di cibo sano e piu sostenibile a prezzi · · · · · · · · ·Nuovo modo di fare la spesa: online e in socialite · · ·
    ·Agricoltura bio, legame diretto con it produttore locale e piccolo · · · · · · · · ·
    progetti, stati d’animo
    Tecnologie, oggetti e it loro uso, attivita fisiche

     

    Fonte: Fonte e Seneghe (2013)

    comportamenti di produzione e di consumo. Il meccanismo si attiva nel momento in cui i pin esperti trasferiscono conoscenze e valori ai nuovi entrati, i pin consapevoli ai meno consapevoli.

    A tale proposito Rossi e Brunori (2011) distinguono tre ambiti di relazione attraverso cui avvengono i processi di apprendimento (figura 2.11):

    • L’interazione tra pari, ovvero tra consumatori o tra produttori
    • L’interazione tra consumatori e produttori
    • L’interazione con altre organizzazioni

    Nel primo l’interazione tra consumatori li porta a uscire dalla dimensione “individualizzata” delle loro pratiche di acquisto-consumo (Jaffe e Gertler, 2006), condividendo processi di scelta e ritrovando la funzione di mediazione sociale svolta dal cibo. Tra i produttori si verifica una condizione di interazione e collaborazione, in molti casi impoverita nei rapporti di filiera. Alla necessity di ritrovare la socialite delle pratiche di produzione e consumo si affianca quella di una loro ri-territorializzazione (Renting et al., 2003) in contrapposizione al processo di de-territorializzazione in atto dal meccanismo moderno (van der Ploeg, 2004; Murdoch et al., 2000; Marsden, 2003).

    68

     

    In quest’area si affrontano diversi aspetti: it superamento delle difficolta, it rafforzamento dell’identita, lo scambio di conoscenze e principi, la ridefinizione dei bisogni, it senso di efficacia dell’azione individuale, lo sviluppo di capitale sociale comunitario, la socializzazione e la crescita dell’impegno al di la dello scambio economico (esempio attraverso le pratiche del baratto o del dono; impegno civico e consapevolezza politica). Vivendo questa esperienza collettivamente, l’apprendimento diviene

    Figura 2.11: Schema di sintesi dei livelli di interazione tra GAS e altri soggetti

    Fonte: rielaborazioni uersonali su Brunori (Ross e Brunori. 20121

    “apprendimento sociale o collettivo” (social learning) nel senso che tale innovazione condivisa e diviene parte di uno schema comune di pensiero e azione, che rafforza it percorso dei singoli e crea sinergie.

    Nel secondo caso si tratta di processi di co-apprendimento che portano alla creazione di quei nuovi significati e preferenze, norme e regole che sono alla base di modelli tecnici e organizzativi alternativi propri di questi sistemi di relazione diretta. Si tratta in sintesi dello svolgimento della co-produzione. In questa fase le interazioni tra consumatori e produttori vertono prevalentemente sulla qualita del prodotto, (biologico, locale, tradizionale, stagionale), sulla dimensione economica della relazione (prezzo giusto, forme di pagamento, modalita di condivisione del rischio economico) e gli altri aspetti che

    69

     

    qualificano la stessa relazione (rispetto, reciprocity, conoscenza diretta), gli aspetti organizzativi.

    Questo tipo di relazione aiuta a definire it concetto di co-produzione77 (Brunori et al., 2011) per indicare it diverso approccio alle relazioni tra produzione e consumo e ai loro processi, tradotto in modelli tecnici e organizzativi alternativi (Brunori et al., 2010). Nel contesto della co-produzione emergono metodi innovativi di gestione delle relazioni tra GAS e agricoltori. Nascono cosi reti di supporto a produttori in difficolta finanziarie (in molti casi attraverso forme creative), come quella avviata agli inizi del 2009 dall’iniziativa di circa 80 GAS che si sono mobilitati e hanno concesso un prestito di 110 mila euro per permettere a un piccolo caseificio biologico in crisi di liquidity (Tomasoni di Gottolengo, BS) di non chiudere i battenti e continuare la sua produzione78

    Il terzo livello di interazione avviene tra it GAS e altri attori e network: mercati contadini, associazioni di produttori, ma anche con altri attori locali impegnati nella costruzione di sistemi alimentari alternativi o, pill in generale, interessati a modelli economici e a forme di organizzazione sociale sostenibili (associazioni ambientaliste o del commercio equo e solidale, movimenti sociali, comitati di cittadini, imprese del terzo settore, associazioni culturali, amministratori locali, istituzioni scolastiche e sanitarie, istituti di ricerca, agenzie formative, tecnici). La capacity di mettersi in relazione, di condividere approcci e progettualita all’interno di network inclusivi rappresenta una componente essenziale della possibility di favorire piii ampi processi di transizione, in grado di andare ben al di la di una mera ristrutturazione di filiera (Rossi o INEA, 2012). Le relazioni che si sviluppano in questo contesto inter-organizzativo e le relative opportunity che ne derivano si stanno rivelando molto importanti ai fini dei processi di apprendimento e di innovazione (Brunori et al., 2008; INEA, 2012). In particolare, sono alla base della possibility di sviluppo di altre forme di cittadinanza alimentare (Renting et al., 2012; Seyfang, 2006) o di altre forme di consumo etico e della creazione delle condizioni per lo sviluppo di impegno civico e consapevolezza politica, contribuendo alla formazione di un diverso approccio al cibo quale punto di partenza per altri cambiamenti di atteggiamento e pratiche (Sassatelli, 2004).

    Per favorire una transizione verso un sistema alimentare pill sostenibile, le politiche devono tenere conto della complessita della pratica sociale e del contesto relazionale in cui

    77Vedi Ritzer e Jurgenson (2010) e Schermer et al., (2011).

    78 AA.VV., GASP. Gruppi di acquisto solidale e partecipativo, Edizioni Punto Rosso, Milano, 2009,

    p.172.

    70

     

    sono immersi i consumatori. Bisogna dunque intervenire sui diversi livelli (motivazionali, socio-culturali, strutturali e materiali) per attivare it cambiamento.

    Uno di questi cambiamenti avviene infatti nel campo della sostenibilita sociale, dell’accessibilita. Affrontare it tema del prezzo nella filiera dei GAS, dunque, significa indagare se la pratica in corso di consolidamento sta raggiungendo l’obbiettivo di rendere accessibili i prodotti biologici a uno strato di popolazione the finora ne e escluso.

  • L’importanza del consumo

    L ‘importanza del consumo nella transizione verso la sostenibilita

    Da cio emerge la necessita di dirigere la transizione del regime alimentare verso una maggiore sostenibilita (ambientale, economica, sociale). Una rappresentazione della transizione si puo vedere nella figura 2.8 in cui nuovi paradigmi si affermano e danno luogo a cambiamenti a diversi livelli. Seyfang e Smith (2006) propongono di applicare la teoria della transizione (Rip e Kemp 1998; Rotmans et al. 2001; Geels 2004; Kemp e Loorbach 2006) allo studio del consumo sostenibile. Questa teoria si basa sull’assunto che esistono due tipi di innovazione: la prima, detta incrementale, e basata su un miglioramento step by step’ generato dall’apprendimento sul cameo e supportato dalla

    63

     

    conoscenza tecnico-scientifica prodotta all’interno del paradigma stesso; la seconda, denominata radicale, consta nell’introduzione di un nuovo paradigma sulla base di nuove conoscenze e nuove risorse. A questo proposito si scorge, nella letteratura sulle filiere corte e sulle reti alimentari alternative, la visione del consumo critico quale it motore per favorire i processi di transizione verso la sostenibilita (Holloway et al. 2007; Lockie e Kitto, 2000; Maye et al. 2007; Fonte, 2008; Schermer et al. 2011). Per rispondere a tali esigenze, l’azione collettiva e le pratiche di acquisto e consumo vengono ridefinite e riorganizzate interamente.

    Nel contesto della transizione verso lo sviluppo sostenibile si sottolinea l’opportunita di favorire la creazione di ‘nicchie verdi’, come sperimentazione sociale, per la diffusione di processi di apprendimento (Geels e Schot 2007; Geels, 2004). Attraverso processi di

    Figura 2.8 : Schema riassuntivo della transizione attraverso l’azione collettiva e it

    consumo critico

    Fonte: Elaborazioni personali

    apprendimento e interazione sociale, i gruppi riconfigurano it sistema socio-tecnico, definendo nuovi approcci, set di regole, modelli organizzativi e artefatti (Rossi e Brunori, 2011).

    E opinione condivisa the l’apprendimento sia di cruciale importanza per migliorare la capacita di generare soluzioni nuove a problemi specifici (apprendimento di primo ordine) o di immaginare e generare possibili alternative al sistema dominate (apprendimento di secondo ordine) (Kemp et al. 1998, Hoogma et al. 2002; Smith et al.,

    64

     

    2005; Seyfang, 2009). Quest() e qualcosa che va ben al di la del consumo critico, mostrando una capacita di cambiamento e di critica al sistema dominante ben pill profonda e incisiva. E la capacita di sperimentare percorsi innovativi e di mostrare il bisogno di innovazione su pill ampia scala il vero potenziale di questa esperienza, di per se limitata in termini dimensionali (Rossi e Brunori, 2011).

    Se da una parte, la letteratura sulla transizione prende in considerazione ‘nicchie verdi’ di innovazione che operano interamente secondo una logica di mercato; dall’altra Seyfang (2006, 2009) sottolinea la necessity di tener conto nello studio della ‘transizione’ anche della necessity di creare una forza mirata al cambiamento dei modelli di consumo.

    Seyfang (2009) distingue tre principali approcci alla teoria del consumo: un approccio utilitaristico, uno psico-sociologico e uno strutturale. Il primo deriva dall’economia neo-classica e dall’individualismo metodologico, che pone la massimizzazione dell’utilita come obiettivo principale del consumatore. Tale concezione secondo Barry e Slater provoca una division tra consumatori e produttori, tra cittadini esperti e profani (2002).

    Il secondo ha le sue origini nell’antropologia sociale (Douglas e Isherwood, 1979) e nella sociologia (Bourdieu, 1984). In quest’approccio i consumatori rispondono non solo a obiettivi di massimizzazione dell’utilita individuale, ma anche a motivazioni intrinseche derivanti da norme sociale e valori morali. Per esempio alcuni interpretano il cibo secondo l’idea del totem di Durkheim, come simbolo che rappresenta le relazioni sociali alla base della produzione (Douglas e Isherwood, 1978), piuttosto che secondo quella del prodotto-feticcio di Marx (Goodman e DuPuis, 2002).

    Infine l’approccio strutturale da valore alle dimensioni materiali e collettive del consumo, piuttosto che a quelle soggettive e individuali. Se oggi i sistemi di approvvigionamento alimentare sono considerati sistemi rigidi (Fine e Leopold, 1993) che costituiscono un insieme di modelli produttivi, istituzioni e norme che non lasciano molto spazio alle scelte dei consumatori, in accord() con Seyfang (2006, 2009), la transizione a un modello di consumo sostenibile non puo avvenire con la somma dei cambiamenti nei comportamenti individuali ma piuttosto richiede un’azione collettiva mirata a trasformare radicalmente lo stesso sistema di approvvigionamento.

    La capacita di trasformazione del consumo, anche secondo Sanne (2002), non puo essere sorretta appellandosi all’interesse personale dei consumatori. Per trovare una via alternativa 6 necessario guardare ai limiti che incontrano gli individui quando adottano nuovi comportamenti di consumo e alle opportunity che si presentano loro per superarli.

    65

     

    In accordo con la teoria della transizione, i GAS rappresentano quelle nicchie, intese come spazi protetti in cui sperimentare nuovi paradigmi e nuove soluzioni. I gruppi operano attraverso quelli che sono stati definiti processi di apprendimento e interazione sociale (Rossi e Brunori, 2011) per fornire al sistema socio-tecnico nuovi approcci, regole, modelli organizzativi e artefatti. Lo scopo e quello di riconfigurare i limiti tra consumo e politica offrendo un modo alternativo a quello consolidato di consumo, innescando in questo contesto processi di innovazione ad alto livello (Brunori et al., 2011).

    In poche parole sono la chiave per innovazioni di sistema e si prospettano come un terreno fertile in cui sperimentare e sviluppare il cambiamento nelle pratiche di consumo (Brunori et al., 2011). Ecco perche sono considerati “laboratori di sperimentazione” (Brunori et al., 2011; Rossi e Brunori, 2011; Salvioni e Fonte, 2013 ; Belletti et al., 2010).

    Il GAS mette in dubbio la relazione tra i bisogni e le necessita, tra l’indispensabile e il superfluo, un dibattito molto ampio nella letteratura del consumo sostenibile (Reisch e Ropke, 2004). Considerando che la pratica di consumo e inserita in un contesto sociale, il GAS crea un contesto sociale alternativo in cui e pill facile staccarsi dalle vecchie pratiche. Secondo la teoria della transizione, infatti, il cambiamento degli stili di consumo passa per l’adozione di nuove norme e artefatti in sostituzione di quelli vecchi, processo che e alla base della costruzione di un nuovo regime socio-tecnico (Geels, 2004; Smith, 2006), cosa che i GAS hanno come obiettivo.

    the finora ne e escluso.

  • I GAS nella transizione tecnologica

    2.3.1 I GAS nella transizione tecnologica verso lo sviluppo sostenibile

    Analizzando il tema del prezzo vogliamo capire se quella dei GAS puo essere una realty replicabile su larga scala; se vi sia sostenibilita sociale e dunque accessibility ai prodotti anche per le famiglie a medio e basso reddito. Innanzitutto per() e utile comprendere come si pone la letteratura riguardo alle potenzialita dei GAS nel contribuire a una riforma radicale del sistema agroalimentare. Per far questo, analizziamo il contesto dei GAS sotto la lente della teoria dell’innovazione.

    Esistono due paradigmi sul modo in cui bisognera affrontare la riforma del sistema agroalimentare. Il primo 6 quello che viene chiamato “dell’agricoltura neo-moderna” o

    72 Cio avviene pill spesso tramite il prefinanziamento e l’impegno all’acquisto come nel caso del progetto “Spiga e Madia”.

    58

     

    “della modernizzazione ecologica”. Si tratta di una rivisitazione del modello della Rivoluzione Verde (ISFOL, 2011) che Integra l’applicazione massiva delle nuove tecnologie (biotecnologie e nanotecnologie) per la gestione delle sfide della competizione globale e dei vincoli ambientali (Spaargaren et al. 2012). Il secondo e quello dell’agricoltura sostenibile e multifunzionale – anche chiamato dello sviluppo “ecologico integrato” (Lang, 2004), che ritiene necessaria una rifondazione delle priorita e dei valori dello sviluppo economico e assume come base fondante i limiti alla crescita derivanti dalla limitatezza delle risorse naturali, gia riconosciuta dal famoso studio del Club di Roma nel 1972 (Meadows et al.,1972; Buttel, 2000; Jackson e Michaelis, 2003; Bruckmeier e Tovey, 2009).

    Per quel che riguarda le reti alimentari alternative, alcuni studiosi sostengono che le filiere corte si possono sviluppare solo negli “interstizi” (o nicchie di mercato73) del sistema dominante (Renard, 1999) e rappresentano quindi una reazione difensiva, non riflessiva, alla globalizzazione (Hinrichs, 2003; DuPuis e Goodman 2005, DuPuis et al. 2006, Guthman 2007). Esse non rappresenterebbero pertanto una minaccia al sistema dominante, poiche non solo convivono con esso, ma ne traggono it motivo della loro esistenza.

    Altri autori guardano con interesse all’intrinseco potenziale innovativo delle filiere corte, ritenendo gli attori coinvolti in grado di costruire delle alternative rispetto ai circuiti convenzionali di produzione-consumo, attraverso la condivisione di valori e principi diversi da quelli puramente economici (in questo caso ambientali, culturali ed etici) (Marsden et al., 2000; Hinrichs, 2000; Holloway e Kneafsey, 2000; Goodman e DuPuis, 2002; Renting et al., 2003; Ilbery e Maye, 2005; Kirwan, 2004; Fonte e Grando, 2006; Brunori, 2003; Brunori, 2007). Questa visione porta a considerare tali alternative una via di mezzo tra le mere nicchie di mercato e un rovesciamento radicale del capitalismo (Goodman e DuPuis 2002, p. 18). Le forme di filiera corta sono considerate come la prefigurazione di un “nuovo paradigma di sviluppo rurale” (Fonte, 2010; Raffaelli et al., 2009), che usa la `locality’ come chiave per la transizione verso la quality dei processi economici (Marsden et al., 2000; Goodman, 2003). Sostenendo i principi di sostenibilita e multifunzionalita si reputa che le filiere corte siano capaci di influenzare it sistema

    73 II mercato di nicchia e una forma di vendita che si concentra su piccoli gruppi di clienti. La nicchia e infatti un gruppo circoscritto di clienti che ricerca in un prodotto o servizio benefici per soddisfare bisogni e desideri particolari. Di solito le nicchie sono disposte a pagare prezzi elevati per assicurarsi prodotti e servizi che rispecchino determinate caratteristiche. Il vantaggio di una nicchia rispetto a un segmento esteso di clienti, e la minore concorrenza presente.

    59

     

    dominante e di guidarlo verso pratiche piu sostenibili (Lockie e Kitto, 2000; Tovey, 1997). Non a caso it Commissario europeo per 1’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, Dacian Ciolo§74 (2012) ha affermato che uno degli elementi innovativi della politica di sviluppo rurale dopo il 2013 sara quello di «rimettere in comunicazione tra loco i grandi bacini di utenza urbani e i bacini di produzione circostanti, favorendo le iniziative dei mercati nelle cilia».

    Nel contesto di questa seconda posizione vi e una parte di letteratura focalizzata sul ruolo della filiera corta nella “transizione tecnologica” verso lo sviluppo sostenibile. Essa intende analizzare le effettive potenzialita di consolidamento e crescita delle filiere corte per definire i possibili scenari futuri. La letteratura in questione si sviluppa nell’ambito dell’approccio convenzionale all’innovazione, in cui le innovazioni devono essere sperimentate all’interno di processi produttivi gia esistenti per poi essere migliorate e giungere a condizionare it modello produttivo vigente.

    L’innovazione 6 qui intesa in senso complessivo e “multilivello” come quel cambiamento in grado di mettere in discussione i principi che regolano it network dal quale l’innovazione stessa e nata.

    I concetti fondamentali della teoria della transizione basata sulla prospettiva multilivello sono due: il paradigma tecnologico75 e il regime. Il primo rappresenta un modello che deve essere sviluppato e migliorato dalla continua sperimentazione, basato su idee e opinioni relative al modo e alle conoscenze con cui affrontare i problemi (Dosi, 1982); il secondo consiste invece nel sistema di regole che coordina le reti di attori e cose, grazie alla trasformazione dei paradigmi in concrete reti di relazioni (Brunori et al., 2007).

    La prospettiva multilivello (MLP) riferisce tre concetti di analisi ad altrettanti livelli (Geels e Schot, 2007) (figura 2.6): il regime socio-tecnologico, la nicchia tecnologica e it panorama socio-tecnologico. Il primo consiste nell’evoluzione del modello di regime tecnologico elaborato da Nelson e Winter’s (1982), definito come quel “sistema di regole comprese in un complesso coerente di conoscenze scientifiche, pratiche ingegneristiche, tecnologie del processo di produzione, caratteristiche del prodotto, ability e procedure, modi di gestione di artefatti utili e persone, modi di definizione dei problemi, tutti fattori inseriti in istituzioni e infrastrutture” (Rip e Kemp, 1998). Il secondo concetto detto anche

    74 Dal 2010 e commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale nella Commissione Barroso II. (http://it.wikipedia.org/wiki/Dacian_Ciolos).

    75 II paradigma e inteso come l’insieme di teorie, leggi e strumenti che definiscono una tradizione di ricerca in cui le teorie sono accettate universalmente (Kunh, 1962).

    60

     

    “nicchia di innovazione76 rappresenta quegli spazi economici protetti, posizionate ai margini del regime dominante, dove 6 possibile sperimentare pratiche alternative e trovare soluzioni a specifici problemi (Kemp et al., 1998; Seyfang, 2009). Nelle nicchie nascono novita (o novelty), piccoli cambiamenti con il potenziale di diventare radicali grazie al potere incubatore della nicchia stessa, che le protegge dalla selezione del mercato dominante (Schot, 1998; Kemp et al., 1998). Nello sviluppo l’innovazione e accompagnata dai piccoli network di attori interni alla nicchia. Il panorama socio-tecnologico rappresenta un ambiente esogeno, non direttamente influenzato dalla nicchia e dal regime, caratterizzato da elementi di natura globale al cui interno possono coesistere diversi regimi contemporaneamente. I cambiamenti al suo interno sono lenti e si possono visualizzare solo con il passare di decine di anni.

    L’importanza delle nicchie per conseguire cambiamenti radicali nel panorama socio-tecnologico sono rimarcate da Kemp (et al., 1994), che sottolinea come le innovazioni che si creano all’interno del regime non sono in grado di cambiare radicalmente il regime

    Figura 2.6: Quadro concettuale della transizione tecnologica

    Fonte: Geels (2004)

    stesso, poiche si muovono sempre nel rispetto delle regole preesistenti. Lo sviluppo e it consolidamento delle novelty all’interno della nicchia, se direttamente genera la

    76Il concetto di nicchia deriva dall’ecologia, che definisce lo `spazio ecologico’ come quel luogo in cui una o pin specie attingono a risorse non insidiate da altre specie. La nicchia ecologica definisce it comportamento di un organismo o una popolazione rispetto alla distribuzione di risorse e come a loco volta essi alterino questi stessi fattori. La nicchia descrive la posizione relativa di una specie o di una popolazione nel suo ecosistema.

    61

     

    Entrando a far parte del regime dominante le nicchie si adattano e subentrano ai diversi livelli della societa: economico, relazionale, istituzionale, culturale, ecc. Sfidando attori, regole e artefatti preesistenti, la nicchia preme fino a quando il regime non si sara modificato acquisendo i nuovi paradigmi (Brunori et al, 2007); dallo stesso panorama socio-tecnologico possono a loro volta provenire pressioni che innescano processi di cambiamento nei regimi e stimolare la formazione delle nicchie (Rip e Kemp, 1998; Guidi, 2009).

    L’allineamento di questi processi genera quella rottura in grado di far accedere la novelty nel mercato dominante e di mettere in competizione i nuovi regimi con quelli preesistenti. L’affermarsi e la buona riuscita della novelty, al contatto con il regime dominante, porta alla formazione di nuovi regimi che a loro volta influenzano il panorama socio-tecnologico.

    Analizzando i cambiamenti avvenuti nel settore agro-alimentare in questi anni, alcuni autori sostengono che, nei sistemi agro-alimentari, questi processi di cambiamento si possono compiere solamente a livello locale, poiche sono fortemente influenzati dalla conoscenza tradizionale del luogo (Ploeg et al, 2004). Per questo le innovazioni prodotte non possono essere trasferite in altri luoghi e situazioni senza essere adattate al contesto in cui devono funzionare. Dunque la nicchia si configura come lo spazio in cui i singoli attori mettono in pratica processi di apprendimento a livello locale. Tra questi processi vi e per esempio quello del prezzo.

    Il modo con cui i GAS si approcciano al tema del prezzo puo essere considerato una novelty, un’innovazione in corso di sperimentazione e assestamento all’interno della nicchia che sta cercando una propria collocazione all’interno del regime agro-alimentare dominante.

  • Il consumo critico nel pensiero dei GAS

    2.3 II Consurno critico nel pensiero dei GAS

    Il consumo critico64 per i GAS 6 un modo di concepire l’atto del consumo con it rispetto di alcuni principi etici, ossia l’acquisto di prodotti biologici/ecocompatibili, in quanto sono coltivati con pratiche che riducono al minimo l’utilizzo di composti chimici quali pesticidi, diserbanti e concimi chimici dannosi sia per l’uomo che per l’ambiente; l’acquisto di prodotti locali per sostenere l’economia del contesto, favorendo cosi la vitalita, imprenditoriale nelle aree rurali, l’occupazione e la circolazione della ricchezza a livello locale. Comprare locale permette anche di tagliare la filiera riducendo i passaggi di intermediazione e quindi i costi, oltre che l’inquinamento dovuto al trasporto. Il sostegno ai piccoli/piccolissimi produttori vuole consentire la sopravvivenza alle piccole imprese che altrimenti sarebbero schiacciate dalle grandi aziende, le quali meglio sanno destreggiarsi in un mercato globalizzato e rispettare i diritti dell’uomo, in quanto vengono acquistati prodotti in aziende che rispettano i diritti dei lavoratori. La volonta di riacquistare autonomia e controllo sulle proprie scelte di consumo e applicare it consumo critic() all’ intero modello di economia ha allargato la loro visione. Da un lato e preso in considerazione l’acquisto di altri prodotti oltre a quelli alimentari, come detersivi ecologici per la pulizia della casa o per l’igiene intima, vestiti e scarpe, filtri per l’acqua; dall’altro l’estensione del concetto di consumo critic() a progetti piu ampi nel cameo dei servizi avviando collaborazioni con operatori telefonici no-profit come Livecom65, provider come Lillinet66 e di software open source67‘Banca Etica68 come alternativa per i servizi bancari, MAG69 (Mutua per l’Autogestione) per i finanziamenti, CAES (Consorzio Assicurativo Etico Solidale) per le assicurazioni.

    La solidarieta e it carattere che contraddistingue queste realty e puo essere declinata sotto varie forme. Saroldi (2002) spiega cosi it significato della parola: “Ii gruppo e solidale con i soci che si impegnano reciprocamente e volontariamente nella sua gestione, e solidale con i produttori adottando forme di scambio eque e diretta, e solidale con

    64 Anche detto “consapevole”, “etico” o “responsabile”.

    65 Sito internet: www.livecom.it.

    66 Sito internet: www.lillinet.org.

    67 Esistono diversi tipi di software open source creati ad hoc per gestire Pattiviti dei GAS come l’inserimento dei listini e la gestione della raccolta ordini. Alcuni esempi si possono trovare su www.opengas.org, www.gasdotto.net, www.retedes.it e www.gestigas.org.

    68 Sito internet: www.bancaetica.it.

    69 Sito internet: www.magroma.it.

    70 Sito internet: www.consorziocaes.org.

    56

     

    l’ambiente perche si rifornisce di alimenti e di prodotti rispettosi della natura e infine e solidale col Sud del mondo in quanto favorisce lo sviluppo del commercio equosolidale”71.

    Prendere in considerazione i piccoli produttori, che sono in generale ad alta intensity di lavoro, permette di promuovere l’occupazione, al contrario di el.() che succede nelle grandi aziende meccanizzate. Allo stesso tempo, la distanza tra luoghi di produzione e consumo talvolta puo portare a ignorare le condizioni di lavoro cui sono sottoposti i lavoratori nei paesi a Sud del mondo o in Asia. Il fine e proprio quello di costruire una coltura basata sul rispetto e sulla reciprocity. I prodotti acquistati tramite it GAS, infatti, mirano a creare una society basata sulla solidarieta, dove i soggetti partecipanti cooperano e collaborano, invece di essere antagonisti nel sistema economico. E considerato molto importante lo sviluppo di una consapevolezza profonda delle conseguenze degli atti del consumo e dell’importanza di un’economia basata sulla solidarieta. Tutti gli attori sono invitati a la modality con cui si relazionano l’un l’altro e a instaurare rapporti diretti basati sulla fiducia e reciprocity.

    Creazione di comunita e azione collettiva

    Il bisogno di “ri-personalizzare” e “ri-socializzare” l’atto del consumo e uno dei punti cardini dei GAS. Lo scopo dei promotori e quello di Yormulare un’etica che unisca le person invece di dividerle, che metta in comune tempo e risorse invece di tenerli separati, che porti alla condivisione invece di rinchiudere ciascuno in un proprio mondo (di consumi)” (Retegas, 1999). Il modo pill formalizzato di socializzazione consiste nel partecipare attivamente alla vita organizzativa del gruppo. Ogni aderente, durante le riunioni, prende decisioni importanti in merito agli aspetti gestionali, quali la scelta dei produttori o la determinazione dei cicli di ordine e ritiro. Inoltre la possibility di istituire uno spazio (fisico e temporale) in cui ciascuno possa incontrarsi, scambiarsi opinioni e pratiche di consumo, spinge l’individuo a sentirsi parte della comunita e a instaurare rapporti di amicizia basati sulla fiducia reciproca (Feenstra, 2007). Prossimita, fiducia e reciprocity sono, infatti, valori fondamentali di ogni gruppo e gettano le basi per un’ulteriore crescita di queste esperienze (Holloway e Kneafsey, 2000; Hinrichs, 2000). I consumatori possono arrivare anche a organizzare delle gite, condividere auto, elettrodomestici o case vacanze (Mont, 2004; Brunori et al., 2011). In questo modo e possibile condividere uno stile di vita, basato sulla ricerca quotidiana dell’essenzialita, e

    71 Saroldi, Gruppi di acquisto solidali. Guida al consumo locale, EMI, Bologna, 2001, p.8.

    57

     

    della sobriety semplicemente come conseguenza naturale delle scelte attuate sino a quel momento (Retegas, 1999). In alcuni casi il rapporto diretto con il produttore puo convincerli a stringere rapporti di collaborazione fino anche a condividere il rischio di impresa o partecipare attivamente (o solidalmente) all’attivita lavorativa72Un’ulteriore aspetto relazionale e che l’alleanza tra produttori e consumatori consente di conoscere l’origine dei prodotti, tramandando culture e tradizioni locali. Saroldi (2002) parla di cultura della conviviality basata sulla condivisione delle risorse naturali in un’ottica di fiducia reciproca.

    La forza del gruppo ha un diretto impatto sulla vita dei cittadini/consumatori. Coordinarsi per fare insieme gli acquisti rende possibile ripartire tra persone con diverse competenze le tante scelte che riguardano le variety, i metodi di produzione, le tecniche di trasformazione, la provenienza e, pill in generale, la quality degli alimenti e, quindi, permette di prendere decisioni efficaci. Inoltre condividere uno stile di consumo pill sostenibile puo portare a creare una consapevolezza profonda che porta a modificare gli stili di vita delle persone e a renderli pill vicini ai bisogni del territorio. Viene infatti promossa la costruzione di reti tra i diversi GAS a livello regionale e nazionale; la promozione di iniziative sociali o politiche sul territorio, che riguardano, per esempio, la mobility sostenibile, la finanza etica, il benessere degli animali o il referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Secondo Marino (et al. 2013), la consapevolezza ambientale dei consumatori ha effetti positivi moltiplicativi poiche si ripercuote anche nella scelta di acquisto di altri prodotti non prettamente alimentari e nel comportamento di tutti i giorni.

  • Mausoleo di Augusto

    Roma riaprirà finalmente il Mausoleo di Augusto

    Roma riaprirà finalmente il Mausoleo di Augusto

    Mausoleo restaurato di Augusto per riaprire dopo 80 anni.

    Il Mausoleo di Roma di Augusto dovrebbe riaprire al pubblico questa primavera a seguito di un restauro di 6,5 milioni di euro finanziato dalla società di telecomunicazioni italiana TIM, secondo il quotidiano italiano La Repubblica .

    La tomba monumentale del primo imperatore di Roma è destinata a diventare un grande richiamo per i turisti, dopo decenni di abbandono, e dovrebbe essere aperta gratuitamente, secondo La Repubblica .

    Oltre alla sponsorizzazione di TIM, il restauro del mausoleo di 13.000 mq – sotto la direzione dell’architetto Francesco Cellini – è stato finanziato con 4 milioni di euro dalla città e dal ministero della cultura italiano.

    Ci saranno tour di realtà virtuale, come previsto in un annuncio con l’acclamato direttore italiano Riccardo Muti che accompagna una ragazza in un viaggio virtuale attraverso la storia del monumento. “Usa la tecnologia per viaggiare con la tua immaginazione”, dice Muti, ai ceppi di La Cavalleria Rusticana di Mascagni .

    Costruito nel 28 a.C., il mausoleo è la più grande tomba circolare della capitale ed è stato chiuso al pubblico per circa 80 anni.La struttura fu utilizzata come sala da concerto tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo e sfuggì alla demolizione di Mussolini alla fine degli anni ’30.

    Nel corso degli anni il monumento è stato oggetto di numerosi progetti di ristrutturazione in stallo, uno dei quali lo avrebbe visto pronto nel 2014 in tempo per celebrare il 2000 ° anniversario della morte di Augusto.

    Il mausoleo si trova in Piazza Augusto Imperatore, accanto a Via Ripetta e al museo Ara Pacis di Richard Meiers, che contiene l’Altare della Pace di Augusto, per commemorare la pace creata dall’imperatore.

    FONTE:

    https://www.wantedinrome.com/news/rome-to-finally-reopen-mausoleum-of-augustus.html

  • Roma – tutti i divieti visti dagli stranieri

    Vacanze in Italia: Roma vieta questo nelle famose attrazioni turistiche – sei a favore o contro?

    ROMA, la capitale d’Italia, ha preso l’ennesima misura drastica per contenere l’eccesso di turismo nelle sue attrazioni più popolari. La città ha vietato le bancarelle di souvenir nei principali siti turistici tra cui il Pantheon e Piazza di Spagna.

    vacanze italia roma divieto souvenir stand vacanze 2020 notizie ultime

    Vacanze in Italia: le bancarelle possono oscurare la vista per i visitatori e aggiungere alla congestione (Immagine: Getty Images)

    Roma, in Italia , ha vietato le bancarelle di souvenir nei luoghi turistici più famosi della città. Il sindaco della capitale italiana, Virginia Raggi, ha affermato che gli stand “offuscano” Roma. Ha detto che le bancarelle di souvenir sono “incompatibili con il decoro e la sicurezza”.

    Raggi ha aggiunto che è stata presa la decisione di “proteggere il patrimonio culturale e monumentale della capitale, nonché la sicurezza pubblica nelle aree affollate”.

    Le bancarelle, che sono spesso poste direttamente di fronte ai monumenti, possono oscurare la vista dei visitatori e accrescere la congestione intorno a quelle aree.

    Il divieto è una mossa tanto attesa da Raggi, che in precedenza aveva rivendicato le bancarelle “rovinando l’immagine di Roma”.

    Ha detto: “Per anni, i monumenti della città sono stati offuscati dai venditori che vendono bevande, panini e ciondoli di fronte ai gioielli architettonici di Roma. Questo non è più tollerabile. ”

    LEGGI TUTTO:  Terza Guerra Mondiale: mappati i paesi più sicuri del mondo 

    vacanze italia roma divieto souvenir stand vacanze 2020 notizie ultime

    Vacanze in Italia: il sindaco della capitale italiana, Virginia Raggi, ha affermato che gli stand “appannano” Roma (Immagine: Getty Images)

    La repressione si applicherà a 17 venditori a Roma che vendono souvenir come figure del Papa, magneti per il frigo e statuette del Colosseo.

    Ai venditori è stato vietato allestire le attrazioni turistiche più popolari della città.

    Questi siti includono Piazza di Spagna, il Pantheon, la Fontana di Trevi e Piazza Navona.

    Tuttavia, otto di loro saranno in grado di allestire i propri stand nelle strade vicine al sito originale.

    I venditori non sono contenti della nuova regola che reprime le bancarelle dei souvenir.

    Hanno sostenuto di fornire un servizio ai turisti a Roma.

    Angelo Di Porto, che ha una stalla accanto alla Fontana di Trevi, ha detto a The Telegraph:

    “Questo è stato nella mia famiglia per sette generazioni.”

     vacanze italia roma divieto souvenir stand vacanze 2020 notizie ultime

    Vacanze in Italia: la repressione si applicherà a 17 venditori a Roma che vendono souvenir (Immagine: Getty Images)

    Ha aggiunto che lo stand era un “business legittimo” che paga l’affitto e una serie di tasse.

    Due associazioni che rappresentano i proprietari delle bancarelle di Roma hanno promesso di combattere le nuove regole attraverso un tribunale amministrativo regionale.

    Sostengono che non sono stati offerti ai venditori abbastanza siti alternativi.

    La repressione segue una serie di misure rigorose introdotte a Roma.

    L’estate scorsa, è stato annunciato che ai visitatori è stato vietato di sedersi su Piazza di Spagna.

    La polizia romana emetterà fischi a coloro che riposano i piedi e scaccia coloro che si sono alzati contro le scale.

    vacanze italia roma divieto souvenir stand vacanze 2020 notizie ultime

    Vacanze in Italia: i fornitori in questione devono spostarsi su altri siti dopo l’entrata in vigore della regola (Immagine: Getty Images)

    Ora è anche illegale trascinare valigie su ruote e passeggini lungo le scale storiche.

    Inoltre, è vietato passeggiare per la città senza una cima, così come entrare nelle fontane pubbliche.

    Le autorità di Roma hanno anche decretato che quando si beve da fontanelle pubbliche – conosciute come nasoni (che significa grandi nasi) – non è permesso lasciare che le tue labbra tocchino il beccuccio di metallo.

    Invece, i turisti assetati dovrebbero mettere un dito sotto la bocca del becco.

    Ciò si tradurrà in getti d’acqua da un buco in alto e la creazione di un arco d’acqua facile da bere.

    FONTE: express.co.uk
    https://www.express.co.uk/travel/articles/1226051/italy-holidays-rome-ban-souvenir-stands-holidays-2020-news-latest

    ATTZ salvare da schermo le foto

  • 10 cose da sapere su roma secondo gli americani

    10 cose che devi assolutamente sapere prima di andare a Roma

    Da quando andare a dove alloggiare.

    Roma è una metropoli spettacolare, vivace e caotica, e con così tanto da vedere, mangiare, fare ed esperienza, può rivelarsi un po ‘travolgente anche per l’esploratore più viaggiato. Che tu sia un principiante o un visitatore esperto di Roma, questi suggerimenti faranno molto per aiutarti a pianificare un viaggio senza soluzione di continuità in questa città vibrante e straordinaria.

    01_ThingsNeedtoKnowRome__BeAwareifExtraCharges_shutterstock_1133501252

    FOTO: bellena / Shutterstock
    1 DI 10

    Fai attenzione agli addebiti extra in hotel e ristoranti

    Come è comune in molte grandi città, i turisti possono essere avvantaggiati negli stabilimenti vicino ai principali luoghi di interesse e Roma non è diversa, quindi controlla sempre attentamente il conto finale. È comune vedere i costi del servizio al tavolo o i costi di copertura nei menu, ma dovrebbero essere specificati e il costo di copertura dovrebbe includere un cestino del pane. Queste spese significano che la mancia non è obbligatoria, sebbene i locali generalmente arrotondino all’euro più vicino dell’importo totale; in una trattoria o pizzeria informale, alcune monete sul tavolo sono abbastanza buone. Se sul conto finale sono presenti delle commissioni per le sorprese, non abbiate paura di portarle ai camerieri. Se sei in un bar a prendere un caffè, è consuetudine lasciare una moneta per il tuo barista. Altre spese da tenere in considerazione includono il pagamento per l’uso del bagno in alcuni luoghi pubblici e la tassa di soggiorno,

    02_ThingsNeedtoKnowRome__TheBestNeighborhood_shutterstock_1005998212

    FOTO: Catarina Belova / Shutterstock
    2 DI 10

    Il miglior quartiere dove stare potrebbe non essere il più centrale

    Il centro storico di Roma è ragionevolmente compatto e quindi la maggior parte dei monumenti e delle principali attrazioni sono facilmente raggiungibili a piedi da molti hotel della città. Il fiume Tevere attraversa il centro con la maggior parte dell’azione turistica sulla riva destra. In linea con le tendenze globali, le proprietà di boutique più piccole e i soggiorni in appartamenti nei quartieri della città stanno diventando sempre più popolari e sono ottime opzioni per coloro che desiderano spendere meno per l’alloggio. I quartieri come Monti, Trastevere e Testaccio stanno crescendo in popolarità.

    04_ThingsNeedtoKnowRome__PettyCrimedoesHappen_shutterstock_1224484840

    FOTO: Andriy Blokhin / Shutterstock
    4 DI 10

    Il piccolo crimine accade

    Roma non è una città pericolosa, ma è estremamente affollata e dovresti stare attento ai borseggiatori nei principali luoghi turistici e centri di trasporto. La stampa locale e straniera ha recentemente segnalato un aumento delle reti di borseggi minorile, che operano comunemente in aree affollate. Proteggi tutti gli oggetti di valore significativi nel tuo hotel o non viaggiare con loro. Non è necessario passeggiare per Roma nella paura, ma essere vigili con borse, macchine fotografiche e telefoni nelle aree più densamente popolate. È necessario segnalare immediatamente un furto o qualsiasi altra attività sospetta alla polizia ( carabinieri ).

    05_ThingsNeedtoKnowRome__TherearewaystoavoidCrowds_shutterstock_364617293

    FOTO: ilolab / Shutterstock
    5 DI 10

    Ci sono modi per evitare la folla

    Milioni di turisti visitano Roma ogni anno e dovresti pianificare la tua visita in anticipo, soprattutto per i luoghi più famosi come il Colosseo e il Vaticano. Mentre i viaggiatori sembrano accaparrarsi quella che era la bassa stagione a Roma, gennaio, febbraio e novembre sono ancora quando la città è un po ‘più tranquilla del solito. I biglietti anticipati e i tour privati ​​che ti consentono di saltare le linee dei biglietti sono altamente raccomandati per garantire che ore non vengano perse in coda per le principali attrazioni. Mentre il centro della città è la parte esteticamente più spettacolare della città, trascorri un po ‘di tempo nei quartieri meno affollati come Testaccio, Monti o San Giovanni se le folle di turisti non fanno per te.

    06_ThingsNeedtoKnowRome__UsePublicTranspo_dreamstime_xxl_46999980

    PHOTO:Konstantinos Papaioannou / Dreamstime
    6 DI 10

    Usa i mezzi pubblici

    Ultimamente il trasporto pubblico ha avuto i suoi problemi a Roma, soprattutto per quanto riguarda la mancanza di puntualità e la riduzione dei servizi, ma rimane comunque l’opzione migliore per spostarsi in città. Ora ci sono tre linee della metropolitana che attraversano il centro della città, con fermate in tutte le principali attrazioni. Se il trasporto pubblico non ti riesce, ci sono molti taxi, ma assicurati di guidare solo in quelli ufficiali che sono contrassegnati con le targhe della Città di Roma sulla porta. Uber sta diventando sempre più popolare e, contrariamente a quanto ti diranno i tassisti, completamente legale da usare.

    07_ThingsNeedtoKnowRome__ThereisSuchThingasRomanTime_dreamstime_xxl_38183430

    PHOTO:Lornet /Dreamstime
    7 DI 10

    C’è una cosa come il tempo romano

    Il tempo romano dovrebbe davvero essere formalizzato come una cosa. La giornata inizia un po ‘più tardi del normale qui con molti negozi che non aprono fino alle 10:00, il pranzo non si verifica mai prima delle 13:00 e la cena accade raramente prima delle 20:00 I negozi specializzati in alcuni quartieri sono addirittura chiusi completamente la domenica (ma tutti i principali negozi di la città rimane aperta). I locali raramente mangiano in una pizzeria durante il giorno: mangiare la pizza durante il giorno è per la pizza a fette e dalle 18:00 alle 20:00 è l’ora dell’aperitivo. E la passeggiata dopo cena (la passeggiata ) inizia in qualsiasi momento dopo le 21:30

    08_ThingsNeedtoKnowRome__Don'tRentaCar_8.) Scooteroma3

    FOTO: Scooteroma Tours
    8 DI 10

    Non noleggiare un’auto, ma le vespe possono essere divertenti

    A causa della congestione del traffico e della confusione generale delle strade romane, noleggiare un’auto non è una buona idea. Ma cosa potrebbe esserci di più per le vacanze romane -esque che sfrecciare oltre il Colosseo in Vespa? Troverai molti altri turisti e gente del posto che fanno proprio questo. Se vuoi provare a guidare lo scooter, è meglio farlo con un’azienda locale che conosce le regole della strada, come Scooteroma . La compagnia offre tour guidati in Vespa unici ed emozionanti in tutta la città.

    09_ThingsNeedtoKnowRome__TakeAdvantageofDayTrips_shutterstock_758870491

    FOTO: SF / Shutterstock
    9 DI 10

    Approfitta delle gite di un giorno

    Puoi facilmente passare settimane ad esplorare Roma senza mai annoiarti, ma è anche una buona idea trascorrere un po ‘del tuo viaggio esplorando la campagna romana e le sue città vicine, i laghi periferici, le terme naturali e i parchi nazionali. Un certo numero di tour operator può portarti in Costiera Amalfitana o anche a Capri per il giorno. Con regolari servizi di treni veloci, visitare Napoli, Firenze o Bologna è una semplice gita di un giorno da fare da soli. Walks of Italy offre gite di un giorno a Pompei e ai vigneti della Toscana mentre Casa Mia Food and Wine Tours offre un tour gastronomico di un giorno a Napoli che mostra i famosi dolci, la pizza e lo street food della città. Altre famose gite di un giorno includono il sito archeologico di Ostia Antica e le città storiche dei Castelli Romani.

    10_ThingsNeedtoKnowRome__SummerintheCityIns'tallBad_dreamstime_xxl_125406585

    PHOTO:Eranicle/Dreamstime
    10 DI 10

    L’estate in città non è affatto male

    Agosto è il mese tradizionale per le vacanze estive italiane, incluso il 15 agosto, noto come Ferragosto, una festa nazionale per la festa religiosa dell’Assunta. Mentre alcuni romani scelgono di viaggiare a giugno o luglio, in genere ci si può aspettare che il mese di agosto sia relativamente vuoto a Roma, con molti ristoranti, bar e negozi chiusi interamente per il mese. Mentre questo, insieme alle temperature soffocanti, potrebbe rendere i viaggiatori meno inclini a visitare durante l’estate, un programma estivo completo intrattiene coloro che decidono di approfittare della mancanza di folla. Uno dei più popolari è un festival all’aperto di tre mesi lungo il fiume Tevere con un cinema all’aperto, attività per famiglie e venditori di cibo e bevande che fiancheggiano le rive del fiume. La spiaggia più vicina facilmente raggiungibile in treno è Santa Marinella (a meno di un’ora dal centro città).Hotel Gianicolo ) consente ai non ospiti di utilizzare le proprie piscine a pagamento.

    FONTE: fodors.com
    https://www.fodors.com/world/europe/italy/rome/experiences/news/10-things-you-absolutely-need-to-know-before-you-go-to-rome
    ATNZ immagini in ebooz/az da catturare a schermo