I GAS nella transizione tecnologica

2.3.1 I GAS nella transizione tecnologica verso lo sviluppo sostenibile

Analizzando il tema del prezzo vogliamo capire se quella dei GAS puo essere una realty replicabile su larga scala; se vi sia sostenibilita sociale e dunque accessibility ai prodotti anche per le famiglie a medio e basso reddito. Innanzitutto per() e utile comprendere come si pone la letteratura riguardo alle potenzialita dei GAS nel contribuire a una riforma radicale del sistema agroalimentare. Per far questo, analizziamo il contesto dei GAS sotto la lente della teoria dell’innovazione.

Esistono due paradigmi sul modo in cui bisognera affrontare la riforma del sistema agroalimentare. Il primo 6 quello che viene chiamato “dell’agricoltura neo-moderna” o

72 Cio avviene pill spesso tramite il prefinanziamento e l’impegno all’acquisto come nel caso del progetto “Spiga e Madia”.

58

 

“della modernizzazione ecologica”. Si tratta di una rivisitazione del modello della Rivoluzione Verde (ISFOL, 2011) che Integra l’applicazione massiva delle nuove tecnologie (biotecnologie e nanotecnologie) per la gestione delle sfide della competizione globale e dei vincoli ambientali (Spaargaren et al. 2012). Il secondo e quello dell’agricoltura sostenibile e multifunzionale – anche chiamato dello sviluppo “ecologico integrato” (Lang, 2004), che ritiene necessaria una rifondazione delle priorita e dei valori dello sviluppo economico e assume come base fondante i limiti alla crescita derivanti dalla limitatezza delle risorse naturali, gia riconosciuta dal famoso studio del Club di Roma nel 1972 (Meadows et al.,1972; Buttel, 2000; Jackson e Michaelis, 2003; Bruckmeier e Tovey, 2009).

Per quel che riguarda le reti alimentari alternative, alcuni studiosi sostengono che le filiere corte si possono sviluppare solo negli “interstizi” (o nicchie di mercato73) del sistema dominante (Renard, 1999) e rappresentano quindi una reazione difensiva, non riflessiva, alla globalizzazione (Hinrichs, 2003; DuPuis e Goodman 2005, DuPuis et al. 2006, Guthman 2007). Esse non rappresenterebbero pertanto una minaccia al sistema dominante, poiche non solo convivono con esso, ma ne traggono it motivo della loro esistenza.

Altri autori guardano con interesse all’intrinseco potenziale innovativo delle filiere corte, ritenendo gli attori coinvolti in grado di costruire delle alternative rispetto ai circuiti convenzionali di produzione-consumo, attraverso la condivisione di valori e principi diversi da quelli puramente economici (in questo caso ambientali, culturali ed etici) (Marsden et al., 2000; Hinrichs, 2000; Holloway e Kneafsey, 2000; Goodman e DuPuis, 2002; Renting et al., 2003; Ilbery e Maye, 2005; Kirwan, 2004; Fonte e Grando, 2006; Brunori, 2003; Brunori, 2007). Questa visione porta a considerare tali alternative una via di mezzo tra le mere nicchie di mercato e un rovesciamento radicale del capitalismo (Goodman e DuPuis 2002, p. 18). Le forme di filiera corta sono considerate come la prefigurazione di un “nuovo paradigma di sviluppo rurale” (Fonte, 2010; Raffaelli et al., 2009), che usa la `locality’ come chiave per la transizione verso la quality dei processi economici (Marsden et al., 2000; Goodman, 2003). Sostenendo i principi di sostenibilita e multifunzionalita si reputa che le filiere corte siano capaci di influenzare it sistema

73 II mercato di nicchia e una forma di vendita che si concentra su piccoli gruppi di clienti. La nicchia e infatti un gruppo circoscritto di clienti che ricerca in un prodotto o servizio benefici per soddisfare bisogni e desideri particolari. Di solito le nicchie sono disposte a pagare prezzi elevati per assicurarsi prodotti e servizi che rispecchino determinate caratteristiche. Il vantaggio di una nicchia rispetto a un segmento esteso di clienti, e la minore concorrenza presente.

59

 

dominante e di guidarlo verso pratiche piu sostenibili (Lockie e Kitto, 2000; Tovey, 1997). Non a caso it Commissario europeo per 1’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, Dacian Ciolo§74 (2012) ha affermato che uno degli elementi innovativi della politica di sviluppo rurale dopo il 2013 sara quello di «rimettere in comunicazione tra loco i grandi bacini di utenza urbani e i bacini di produzione circostanti, favorendo le iniziative dei mercati nelle cilia».

Nel contesto di questa seconda posizione vi e una parte di letteratura focalizzata sul ruolo della filiera corta nella “transizione tecnologica” verso lo sviluppo sostenibile. Essa intende analizzare le effettive potenzialita di consolidamento e crescita delle filiere corte per definire i possibili scenari futuri. La letteratura in questione si sviluppa nell’ambito dell’approccio convenzionale all’innovazione, in cui le innovazioni devono essere sperimentate all’interno di processi produttivi gia esistenti per poi essere migliorate e giungere a condizionare it modello produttivo vigente.

L’innovazione 6 qui intesa in senso complessivo e “multilivello” come quel cambiamento in grado di mettere in discussione i principi che regolano it network dal quale l’innovazione stessa e nata.

I concetti fondamentali della teoria della transizione basata sulla prospettiva multilivello sono due: il paradigma tecnologico75 e il regime. Il primo rappresenta un modello che deve essere sviluppato e migliorato dalla continua sperimentazione, basato su idee e opinioni relative al modo e alle conoscenze con cui affrontare i problemi (Dosi, 1982); il secondo consiste invece nel sistema di regole che coordina le reti di attori e cose, grazie alla trasformazione dei paradigmi in concrete reti di relazioni (Brunori et al., 2007).

La prospettiva multilivello (MLP) riferisce tre concetti di analisi ad altrettanti livelli (Geels e Schot, 2007) (figura 2.6): il regime socio-tecnologico, la nicchia tecnologica e it panorama socio-tecnologico. Il primo consiste nell’evoluzione del modello di regime tecnologico elaborato da Nelson e Winter’s (1982), definito come quel “sistema di regole comprese in un complesso coerente di conoscenze scientifiche, pratiche ingegneristiche, tecnologie del processo di produzione, caratteristiche del prodotto, ability e procedure, modi di gestione di artefatti utili e persone, modi di definizione dei problemi, tutti fattori inseriti in istituzioni e infrastrutture” (Rip e Kemp, 1998). Il secondo concetto detto anche

74 Dal 2010 e commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale nella Commissione Barroso II. (http://it.wikipedia.org/wiki/Dacian_Ciolos).

75 II paradigma e inteso come l’insieme di teorie, leggi e strumenti che definiscono una tradizione di ricerca in cui le teorie sono accettate universalmente (Kunh, 1962).

60

 

“nicchia di innovazione76 rappresenta quegli spazi economici protetti, posizionate ai margini del regime dominante, dove 6 possibile sperimentare pratiche alternative e trovare soluzioni a specifici problemi (Kemp et al., 1998; Seyfang, 2009). Nelle nicchie nascono novita (o novelty), piccoli cambiamenti con il potenziale di diventare radicali grazie al potere incubatore della nicchia stessa, che le protegge dalla selezione del mercato dominante (Schot, 1998; Kemp et al., 1998). Nello sviluppo l’innovazione e accompagnata dai piccoli network di attori interni alla nicchia. Il panorama socio-tecnologico rappresenta un ambiente esogeno, non direttamente influenzato dalla nicchia e dal regime, caratterizzato da elementi di natura globale al cui interno possono coesistere diversi regimi contemporaneamente. I cambiamenti al suo interno sono lenti e si possono visualizzare solo con il passare di decine di anni.

L’importanza delle nicchie per conseguire cambiamenti radicali nel panorama socio-tecnologico sono rimarcate da Kemp (et al., 1994), che sottolinea come le innovazioni che si creano all’interno del regime non sono in grado di cambiare radicalmente il regime

Figura 2.6: Quadro concettuale della transizione tecnologica

Fonte: Geels (2004)

stesso, poiche si muovono sempre nel rispetto delle regole preesistenti. Lo sviluppo e it consolidamento delle novelty all’interno della nicchia, se direttamente genera la

76Il concetto di nicchia deriva dall’ecologia, che definisce lo `spazio ecologico’ come quel luogo in cui una o pin specie attingono a risorse non insidiate da altre specie. La nicchia ecologica definisce it comportamento di un organismo o una popolazione rispetto alla distribuzione di risorse e come a loco volta essi alterino questi stessi fattori. La nicchia descrive la posizione relativa di una specie o di una popolazione nel suo ecosistema.

61

 

Entrando a far parte del regime dominante le nicchie si adattano e subentrano ai diversi livelli della societa: economico, relazionale, istituzionale, culturale, ecc. Sfidando attori, regole e artefatti preesistenti, la nicchia preme fino a quando il regime non si sara modificato acquisendo i nuovi paradigmi (Brunori et al, 2007); dallo stesso panorama socio-tecnologico possono a loro volta provenire pressioni che innescano processi di cambiamento nei regimi e stimolare la formazione delle nicchie (Rip e Kemp, 1998; Guidi, 2009).

L’allineamento di questi processi genera quella rottura in grado di far accedere la novelty nel mercato dominante e di mettere in competizione i nuovi regimi con quelli preesistenti. L’affermarsi e la buona riuscita della novelty, al contatto con il regime dominante, porta alla formazione di nuovi regimi che a loro volta influenzano il panorama socio-tecnologico.

Analizzando i cambiamenti avvenuti nel settore agro-alimentare in questi anni, alcuni autori sostengono che, nei sistemi agro-alimentari, questi processi di cambiamento si possono compiere solamente a livello locale, poiche sono fortemente influenzati dalla conoscenza tradizionale del luogo (Ploeg et al, 2004). Per questo le innovazioni prodotte non possono essere trasferite in altri luoghi e situazioni senza essere adattate al contesto in cui devono funzionare. Dunque la nicchia si configura come lo spazio in cui i singoli attori mettono in pratica processi di apprendimento a livello locale. Tra questi processi vi e per esempio quello del prezzo.

Il modo con cui i GAS si approcciano al tema del prezzo puo essere considerato una novelty, un’innovazione in corso di sperimentazione e assestamento all’interno della nicchia che sta cercando una propria collocazione all’interno del regime agro-alimentare dominante.

About the author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *